1)Se sei di buon umore non ti preoccupare: vedrai che passerà! 2)Chi sa fare, fa! Chi non sa fare, insegna! Chi non sa insegnare, amministra! Chi non sa nemmeno amministrare, fa il politico! 3)Se hai dubbi, bofonchia! Se hai problemi, delega! Se hai precise responsabilità, pondera! 4)Quando qualcuno che si ammira e si rispetta in sommo grado sembra essere immerso in profondi pensieri, probabilmente sta pensando alla cena! 5)Nulla è impossibile per colui che non deve farlo! 6)Le probabilità che un giovane maschio incontri una giovane femmina attraente e disponibile aumentano in proporzione geometrica quando è con: a)la fidanzata; b)la moglie; c)un amico più bello e più ricco! 7)La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento! 8)Se volete farvi un nemico, fategli un favore! 9)Non discutete mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza!
  • 29
  • Lug

Sono appena rientrato dalla mia terza gita in Serbia. Queta volta ho optato per un vagone cuccetta da Venezia Mestre a Belgrado e per il bus da Belgrado a Sombor (via Novi Sad). [I treni sono molto economici ma lenti: Belgrado - Sombor costa in treno circa 7 euro in tutto ma ci vogliono circa 5 ore di viaggio ed un cambio a Novi Sad. I pulmann costano un pò di piu, sui 15 euro, ma sono diretti ed impiegano circa 3 ore e mezzo per collegare Belgrado - Sombor]

A differenza delle precedenti volte, il bel tempo mi ha permesso di poter vedere gran parte dei paesi della Voivodina (la regione settemtrionale della Serbia).

Inoltre, sempre a differenza delle altre due gite (entrambe in periodo invernale), stavolta sono partito solo con uno zaino scolastico…ma sono tornato con 3 valigioni pieni di tante cosette.

Ringrazio ancora e nuovamente la mia cara amica T.T. sempre così gentile ed ospitale e le ricordo che a Settembre la aspetto in Sicilia per poter finalmente ricambiare l’ospitalità….

  • 17
  • Lug

La storia degli uomini è davvero molto strana. A volte passano millenni senza che accada nulla; altre volte, in meno di un secolo si assiste a spettacolari ed inimmaginabili progressi.
E proprio gli albori dello scorso secolo (1905-1906) hanno rappresentato un punto di svolta cruciale per le nostre abitudini, i nostri usi ed i nostri consumi.
Volendo ripercorrere a grandi linee le tappe che portarono Einstein alla scoperta della relatività dobbiamo partire da qualche secolo prima.
Il genio di Maxwell, dopo aver formulato le quattro equazioni fondamentali dell’elettromagnetismo che tutt’oggi portano il suo nome, (e che sono la base di tutta la moderna tecnologia informatica, elettronica e telematica) si rese conto che da codeste equazioni veniva fuori, tra le altre cose, un fatto assolutamente strabiliante: l’energia elettromagnetica, pur non avendo massa, possedeva una quantità di moto, ovvero era capace di esercitare una pressione nei corpi dove incideva.
Questo sorprendente risultato lasciò di stucco tutti gli scienziati dell’epoca anche perchè, è bene ricordarlo, non si conosceva ancora la struttura atomica della materia e quindi non era semplice come lo sarebbe oggi saper giustificare il fatto che la luce (o qualsiasi altra radiazione elettromagnetica) colpendo un oggetto esercita in esso una forza (ovvero lo spinge).
Einstein si cimentò a spigare la provenienza di queste forze legate alla radiazione elettromagnetica (ed alla luce in particolare) e, senza volerlo si ritrovò ad avere ideato la “teoria della relatività” (che ben poco aveva a che fare comunque con le forze scoperte da Maxwell).
Fu nel 1906 che Einstein pubblicò quindi il volume che avrebbe rappresentato lo spartiacque nella storia della moderna scienza, “Sull’elettrodinamica dei corpi in movimento“. Einstein, per giustificare i suoi sorprendenti risultati, postula essenzialmente i seguenti punti:
1) la velocità della luce è sempre la stessa da dovunque la si misuri (se una macchina ha i fari accesi ed è ferma o corre a 100 km/h la velocità della luce dei fari è sempre la stessa).
2) il tempo non è costante a seconda del sistema di riferimento in cui si misura (vedi l’esempio dei gemelli, uno che vaga nello spazio ad altissime velocità e torna giovane e l’altro che rimasto sulla terra è invece naturalmente invecchiato). [Su questo secondo punto è bene ricordare che, fin dal 1600 con Galileo, si era pensato erroneamente, e fidandosi troppo dell’intuito, che il tempo fosse ovunque costante e per questo motivo l’elettromagnetismo rimase paralizzato dal 1600 e da Coulomb fino ad Einstein, ovvero per più di 300 anni]
3) tutte le leggi della fisica sono invarianti in forma rispetto alle trasformazioni di Lorentz. [A differenza delle trasformazioni di Galileo, in queste il tempo dipende dal sistema di riferimento in cui si effettua la misura]

  • 14
  • Lug

In riferimento a molteplici richieste di aiuto giuntemi nella sezione CONTATTAMI, invece di rispondere singolarmente ad ognuno di voi, penso sia meglio discuterne in un post…
Importantissimo: La calcolatrice, in modalità diagramma polare, riceve solo la variabile teta. Quando parlerò di phi, nella calcolatrice dovrete continuare a digitare teta, anche se la funzione che in realtà graficate è relativa a phi.

PASSI PER TRACCIARE IL DIAGRAMMA DI RADIAZIONE DI UN QUALSIASI SISTEMA RADIANTE CON LA TI89

1. Si accenda la calcolatrice e si vada su MODE. Le impostazioni da mettere sono:
GRAPH -> Polar
Angle -> Degree

2. Si prema il tasto modificatore a forma di rombo ed F2 e si settino i valori della variabile teta da 0 a 360, con STEP che tanto più piccolo si prende e tanto più il grafico è preciso ma la calcolatrice lenta a disegnarlo (personalmente come STEP uso valori da 5 a 10). Relativamente alla scala degli assi io uso porre i valori estremi di y pari alla metà di quelli relativi ad x, in quanto così il digramma non viene deformato.

3. Si acceda all’area dove scrivere la funzione premendo il tasto modificatore a forma di rombo ed F1

4. Si scriva qui la funzione (in funzione della variabile teta, che potrebbe essere sia riferita all’angolo teta che all’angolo phi) che si vuole graficare

5. Si acceda all’area del grafico GRAPH premendo il tasto modificatore a forma di rombo ed F3

6. Si acceda infine all’area TABLE premendo il tasto modificatore a forma di rombo ed F4 ed impostando 0 come valore di partenza e 5° (o 10°) come valore di STEP. A questo punto premendo il tasto modificatore a forma di rombo ed F5 si accede all’area TABLE dove ad ogni teta è associato il relativo valore. Questa tabella si rivela utilissima quando si vuole graficare il tutto con carta e penna.

ATTENZIONE: Un diagramma di radiazione dovrebbe essere rappresentato in forma tridimensionale in quanto si sviluppa nello spazio e non in un piano: cioè, in altre parole, un diagramma di radiazione si prensenta sempre in funzione degli angoli teta e phi.
Tuttavia, per ovvi motivi di praticità, si suole descrivere il comportamento di un qualunque sistema radiante in funzione di piani principali.
Riferendoci quindi ad un sistema di coordinate sferiche si ha allora:
- il piano x-y è individuato da teta=90° e phi variabile da 0° a 360°;
- il piano y-z è individuato da teta variabile da 0° a 360° e da phi=90°;
- il piano x-z è individuato da teta variablie da o a 360° e da phi=0°.

ESEMPI

In questo caso siamo posti “nella punta dell’asse z”: ciò che vediamo è quindi la radiazione nel piano x-y, una sorta di “visione dall’alto”. phi=0° è l’asse x, phi=90° è l’asse y.

In questo caso siamo posti “nella punta dell’asse x”: ciò che vediamo è quindi la radiazione nel piano y-z, una sorta di visione “frontale”. teta=0° è l’asse z.

  • 11
  • Lug

Da Martedì a ieri sono stato in villeggiatura a Pachino a casa di un amico. E’ stata una ghiottissima occasione per comprendere cosa sarebbe la mia visione delle notizie se seguissi solo i telegiornali.
Mi spiego meglio.
Ogni giorno ho ascoltato ben 8 telegiornali (tg2 delle 13:00, tg1 delle 13:30, tg3 delle 14:20, studio aperto delle 19:00, tg4 delle 19:30, tg5 delle 20:00, tg2 delle 20:30, tg1 delle 23:30) ed ho avuto così la possibilità di immedesimarmi in una normalissima signora italiana di mezza età, moglie di un lavoratore, coi figli piccoli, e che quindi, oltre la TV non ha altri “mezzi di informazione“.
La mia attenzione era tutta rivolta alla manifestazione dell’8 Luglio a piazza Navona. A dire di tutti i tg, questa era stata soltanto un’occasione per offendere il prossimo, e così piuttosto che spiegarmi la motivazione politica che spingeva Italia dei Valori a manifestare (io ovviamente la conoscevo perchè ogni giorno Di Pietro mi informa con delle mail, ma la sopracitata signora e famiglia non ne aveva sicuramente idea alcuna), non facevo altro che sentire Schifani, Fini, Cicchitto, Finocchiaro, e compagnia bella a difendere papa e presidente della repubblica da “indegni attacchi“.
Quali fossero questi indegni attacchi però non era menzionato, cosicchè, a seconda dell’antipatia che ognuno di noi prova per IDV, ognuno poteva pensare le cose più scabrose…

Stamattina, e ringrazio ogni giorno il cielo dell’esistenza di youtube, mi sono passato il tempo ad ascoltare tutti gli interventi di piazza Navona: Di Pietro, Travaglio, Grillo, Guzzanti

Beh, provo vergogna nell’ammetterlo, ma io non ho colto nulla di tutto ciò…

Se qualcuno di voi li ascolta e mi fa la cortesia di dirmi titolo del video e istante preciso in cui sarebbero queste “idegne offese” gliene sarei davvero grato…

P.S. Colgo l’occasione per invitare Walter Veltroni ad abbandonare ed andarsene in Africa…penso abbia fatto già abbastanza danno…

  • 01
  • Lug

  • 28
  • Giu

27 Maggio 2008 ore 19:20. L’espresso (”Freccia del Sud”) da Siracusa per Milano parte puntualmente ed altrettanto in orario avviene l’imbarco a Messina.
Intorno alle 23 mi accorgo che qualcosa non va: dal passaggio ponte del traghetto sono risceso in carrozza da ormai più di 20 minuti e il treno non accenna ad uscire. Fa caldo, ma si sopporta!
Mi affaccio e noto un gruppetto di operai al lavoro perchè vi è un problema inaspettato: il portellone attraverso cui il treno è entrato nel traghetto si è bloccato, e quindi il treno non può più uscire.

Si fa così mezzanotte. La gente inizia a protestare. Qualcuno vorrebbe scendere ma ci sono circa 2 metri dalla banchina e quindi è anche impossibile scendere. Passeggiando tra le carrozze mi sento chiamare: è Gino, un amico della banda musicale che non sapevo si trovasse anch’egli su quel treno, e che fortunatamente mi terrà compagnia nelle ore a seguire.

Ore 1:15 del 28 Maggio. Qualcuno inizia a urlare, a protestare, mentre qualche altro si accalora eccessivamente parlando di “sequestro di persona”.

Ore 1:30. Sale la polizia e i carabinieri a bordo. Verrà fatto un ultimo tentativo di sbloccare il portellone. Qualora vada a cattivo fine, i passeggeri verranno dirottati sull’ultimo treno che lascia la Sicilia alle 2:15.

Ore 1:50. Gli operai si arrendono e tutti i passeggeri scendiamo e ci rechiamo in stazione. Chi è diretto a Roma sale nel sopracitato treno (non ricordo se è “Il Gattopardo” o “Trinacria”). Chi è diretto oltre Roma (tipo me, che sono diretto a Bologna) è costretto ad attendere che venga preparato ex-novo un treno.

Ore 3:30. Il treno è pronto e si parte. Arriverò a Bologna con quasi 5 ore di ritardo.

Ecco perchè un ponte sulla stretto di Messina a me non dispiacerebbe…