In riferimento a molteplici richieste di aiuto giuntemi nella sezione CONTATTAMI, invece di rispondere singolarmente ad ognuno di voi, penso sia meglio discuterne in un post…
Importantissimo: La calcolatrice, in modalità diagramma polare, riceve solo la variabile teta. Quando parlerò di phi, nella calcolatrice dovrete continuare a digitare teta, anche se la funzione che in realtà graficate è relativa a phi.
PASSI PER TRACCIARE IL DIAGRAMMA DI RADIAZIONE DI UN QUALSIASI SISTEMA RADIANTE CON LA TI89
1. Si accenda la calcolatrice e si vada su MODE. Le impostazioni da mettere sono:
GRAPH -> Polar
Angle -> Degree
2. Si prema il tasto modificatore a forma di rombo ed F2 e si settino i valori della variabile teta da 0 a 360, con STEP che tanto più piccolo si prende e tanto più il grafico è preciso ma la calcolatrice lenta a disegnarlo (personalmente come STEP uso valori da 5 a 10). Relativamente alla scala degli assi io uso porre i valori estremi di y pari alla metà di quelli relativi ad x, in quanto così il digramma non viene deformato.
3. Si acceda all’area dove scrivere la funzione premendo il tasto modificatore a forma di rombo ed F1
4. Si scriva qui la funzione (in funzione della variabile teta, che potrebbe essere sia riferita all’angolo teta che all’angolo phi) che si vuole graficare
5. Si acceda all’area del grafico GRAPH premendo il tasto modificatore a forma di rombo ed F3
6. Si acceda infine all’area TABLE premendo il tasto modificatore a forma di rombo ed F4 ed impostando 0 come valore di partenza e 5° (o 10°) come valore di STEP. A questo punto premendo il tasto modificatore a forma di rombo ed F5 si accede all’area TABLE dove ad ogni teta è associato il relativo valore. Questa tabella si rivela utilissima quando si vuole graficare il tutto con carta e penna.
ATTENZIONE: Un diagramma di radiazione dovrebbe essere rappresentato in forma tridimensionale in quanto si sviluppa nello spazio e non in un piano: cioè, in altre parole, un diagramma di radiazione si prensenta sempre in funzione degli angoli teta e phi.
Tuttavia, per ovvi motivi di praticità, si suole descrivere il comportamento di un qualunque sistema radiante in funzione di piani principali.
Riferendoci quindi ad un sistema di coordinate sferiche si ha allora:
- il piano x-y è individuato da teta=90° e phi variabile da 0° a 360°;
- il piano y-z è individuato da teta variabile da 0° a 360° e da phi=90°;
- il piano x-z è individuato da teta variablie da o a 360° e da phi=0°.
ESEMPI

In questo caso siamo posti “nella punta dell’asse z”: ciò che vediamo è quindi la radiazione nel piano x-y, una sorta di “visione dall’alto”. phi=0° è l’asse x, phi=90° è l’asse y.

In questo caso siamo posti “nella punta dell’asse x”: ciò che vediamo è quindi la radiazione nel piano y-z, una sorta di visione “frontale”. teta=0° è l’asse z.