- 18
- Ott
- 17
- Set
Cari lettori,
ultimamente ci siamo un pò persi: un pò per colpa mia e un pò per mancanza dei vostri stimoli, ho preferito dedicare quasi tutto il mio tempo a quel gap che sento mi distanzia dal mondo accademico al mondo del lavoro.
Ho trascorso così una tranquilla estate a studiare “basi di dati”, “ingegneria del softwar”, “sistemi operativi”, “programmazione PLC”: tutte materie che non rientravano nel mio piano di studi, ma che è bene conoscere per una maggiore professionalità.
Oltre a ciò, ho deciso, forse senza valutare al 100% le conseguenze di questo azzardo, di immatricolarmi alla facoltà di Scienze storiche e politiche….un sogno che coltivo da ormai 5 anni…
In aggiunta a tutto ciò, il fatto che ho dovuto accorciare le notti (alzarmi due ore prima al mattino) per poter studiare tranquillamente inglese…
Da oggi, comunque, mi riprometto di essere più presente nel blog…come nei mesi scorsi!
A presto…
- 08
- Ago
Sono appena tornato da un mese di gita-studio all’estero che mi ha visto ancora una volta cliente della agenzia di monopolio statale “Trenitalia FS“.
Come già in molti sapete, da qualche mese a questa parte non sono più ammessi treni a lunga percorrenza senza obbligo di prenotazione, e così posto a sedere o posto in piedi si paga il surplus della “prenotazione”: scelta discutibile ma che non rientra nelle analisi del presente post.
Ciò che vorrei sottoporre alla vostra attenzione è invece il seguente fatto curioso.
Giovedì 6 Agosto mi reco in stazione per prenotare un Bologna-Catania “Freccia del Sud“. Il bigliettaio mi dice che il treno è pieno e che posso stare solo in piedi e mi consegna un biglietto con su scritto: “Posto non garantito” nel treno del 7/8 delle 13:59.
L’indomani, giunto a Bologna, prendo il treno sopracitato consapevole del fatto che sicuramente resterò in piedi fino alla Sicilia e che probabilmente saremo stretti come sardine…
E invece?? Non appena salito noto con immenso stupore che molti posti sono liberi. Mi siedo in uno scompartimento a caso e chiedo ai due occupanti se i posti siano occupati. Loro rispondono che sono in attesa di alzarsi non appena arriverà il “proprietario” del posto, in quanto anche il loro è un biglietto con “Posto non garantito“.
Si fa sera, ed anche Caserta è superata. Il nostro scompartimento è pieno ed anche il treno è pieno. E la cosa strana è che tutte le persone che riesco a consultare hanno tutte il biglietto con “Posto non garantito“.
Mi chiedo allora dove saliranno tutti coloro i quali hanno il posto prenotato….
Arriverò a Catania e nessuno (me compreso) si alzerà mai per dover lasciare il posto ad altri…
La domanda è: perchè TrenItalia ha venduto biglietti dicendo ai clienti che non c’era più posto e che dovevano restare in piedi??
L’unica risposta che ci vedo io è quella di invogliarli a prendere un treno più costoso, ovvero qualsiasi altro treno!
Ma la mia motivazione è viziata da ideologia di parte
- 18
- Giu
I quesiti referendari pongono all’attenzione dei cittadini-elettori sostanzialmente DUE problemi.
Il primo ed il secondo quesito referendario si riferiscono allo stesso problema, ma distinto in due quesiti perché uno attiene all’elezione del Senato, e l’altro a quella della Camera; il terzo invece attiene ad un problema di candidature.
Più nel dettaglio…..
UNO e DUE. Il primo (colore viola) e secondo referendum (beige scuro) hanno l’unico obiettivo di modificare il soggetto beneficiario del cosiddetto premio di maggioranza. Oggi, è la coalizione maggiormente votata che acquisisce il premio di maggioranza, proprio al fine di evitare situazioni di precaria governabilità. Se il primo e il secondo referendum vedranno prevalere il SI, allora il premio verrà attribuito al singolo partito che si sarà imposto su tutti gli altri, e le soglie di sbarramento per accedere al Senato e alla Camera si innalzeranno.
A QUESTI DUE QUESITI IO VOTERO’: “NO”
TRE. Il terzo referendum (colore verde chiaro) attiene esclusivamente all’usanza tutta italiana, per la quale ci sono candidati che possono essere inseriti in tutte le circoscrizioni sul territorio italiano. Ovviamente Berlusconi ha avviato questa tendenza. E altri, quasi per necessità, non volendo soccombere sono stati portati a fare ugualmente per evitare un confronto iniquo tra i rispettivi singoli candidati locali con i nomi di rilievo nazionale, come quello di Berlusconi.
Quindi votando SI, al terzo referendum, si determina la fine di questa pratica. Così ogni territorio dovrà votare candidati locali, approfittando tra le altre cose della circostanza di valutarne l’operato, senza doversi fare imbambolare dal nome del candidato nazionale, “lontano” per poterne verificare l’operato e che oggi sceglie da solo i “candidati”. Domani saranno costoro invece a scommettersi per acquisire consensi, anziché di vivere di luce riflessa. E questo vale per tutti.
A QUESTO QUESITO IO VOTERO’: “SI”
Per ulteriori info segui il link
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/referendum/quesiti/quesiti-referendari.shtml?uuid=c66f21aa-4916-11de-9bd9-067a52d48bf5&DocRulesView=Libero
Buon voto….
- 10
- Giu
Riporto di seguito i risultati delle amministrative del 6-7 Giugno che risultanomi essere diversi da quelli pubbblicati su La Sicilia di ieri.
Partito Democratico: 3
Popolo delle libertà: 6
Libertà e Autonomia: 2
Cresce la Città: 3
Rinascita belpassese: 2
Movimento per le Autonomie: 3
Unione di Centro: 1
- 09
- Giu
Sembra essere questa la formula ricorrente che caratterizza, al procedere degli anni, il risultato elettorale di Italia dei Valori…
Un successo strameritato, vista anche la presenza di ben 65 candidati della società civile su 72 (cioè solo 7 politici).
Mi auguro a questo punto maggiore trasparenza in tutti i flussi di denaro da e per l’Europa….