Ritorna Norma al teatro massimo “Bellini” di Catania. Da non perdere!!
Mercoledì, Febbraio 28th, 2007Norma è un melodramma in due atti di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani.
Composta in meno di tre mesi, dall’inizio di settembre alla fine di novembre del 1831, debuttò al Teatro alla Scala di Milano il successivo 26 dicembre. Quella sera l’opera destinata a diventare la più popolare tra le dieci composte da Bellini, andò incontro ad un fiasco clamoroso, dovuto in parte a circostanze contingenti legate all’esecuzione (pare che il grande soprano Giuditta Pasta non fosse in serata) e alla presenza di una clacque avversa, e in parte all’inconsueta severità della drammaturgia, che concedeva poco al divertimento e alla spettacolarità. In particolare, l’assenza del momento più sontuoso, il concertato che tradizionalmente chiudeva il primo dei due atti, spiazzò il pubblico milanese.
Il soggetto, tratto dalla tragedia di Alexandre Soumet Norma, ossia L’infanticidio, è ambientato nelle Gallie, al tempo dell’antica Roma, e presenta espliciti legami con Medea. Fedele a questa idea di classica sobrietà, Bellini adottò per Norma una tinta orchestrale particolarmente omogenea, relegando l’orchestra al ruolo di accompagnamento della voce. Opera incentrata sulla protagonista, Norma divenne il cavallo di battaglia di alcuni grandi soprani del passato, tra cui Maria Callas e Joan Sutherland; tuttavia la poliedricità del personaggio e della sua vocalità - che passa dal lirismo più puro ad accenti di sconvolgente drammaticità - ne fanno uno dei ruoli più impervi per voce di soprano, tanto che l’opera è oggi più famosa che rappresentata.
