1)Se sei di buon umore non ti preoccupare: vedrai che passerà! 2)Chi sa fare, fa! Chi non sa fare, insegna! Chi non sa insegnare, amministra! Chi non sa nemmeno amministrare, fa il politico! 3)Se hai dubbi, bofonchia! Se hai problemi, delega! Se hai precise responsabilità, pondera! 4)Quando qualcuno che si ammira e si rispetta in sommo grado sembra essere immerso in profondi pensieri, probabilmente sta pensando alla cena! 5)Nulla è impossibile per colui che non deve farlo! 6)Le probabilità che un giovane maschio incontri una giovane femmina attraente e disponibile aumentano in proporzione geometrica quando è con: a)la fidanzata; b)la moglie; c)un amico più bello e più ricco! 7)La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento! 8)Se volete farvi un nemico, fategli un favore! 9)Non discutete mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza!

Archivio relativo al mese di Maggio, 2007

Videolezione sulla spollonatura e la spampinatura delle viti

Giovedì, Maggio 31st, 2007

E’ da ormai 20 anni che lavoro disinteressatamente nel mio vigneto…! Per non sentire la fatica bisogna provare piacere nel fare una cosa, qualunque essa sia.
Pertanto, più per alleggerire la mia fatica che non per altro, ho preparato questo video che racconta cosa praticamente svolgo ogni pomeriggio per circa 10-15 giorni nel mese di Maggio-Giugno.

Una divertente lezione di logica matematica

Martedì, Maggio 29th, 2007

13 Variazioni su un tema barocco: libreria Motta, Sabato 9 Giugno ore 20:30 - BELPASSO

Martedì, Maggio 29th, 2007

incontro

Nel marzo 2004 l’Assessore all’Industria della Regione Siciliana autorizza quattro giganti del petrolio ad effettuare ricerche di idrocarburi in quattro zone differenti della Sicilia. Una di queste è il Val di Noto, nella Sicilia sud-orientale, talmente bello e culturalmente importante da essere inserito nella World Heritage List dell’UNESCO.

Questo film-inchiesta racconta la storia dei Golia americani, i petrolieri, e dai Davide in lotta, la gente del Val di Noto, che da due anni si oppone con determinazione a questo progetto di devastazione.

Un film-inchiesta che agli strumenti giornalistici affianca quelli sensoriali: 13 variazioni di tema su un territorio che deve rimanere Patrimonio di tutti e non bottino di alcuni.

Se ovunque il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia

Sabato, Maggio 26th, 2007

Una ricerca dell’ISIMM (Istituto per lo Studio dell’Innovazione nei Media e per la Multimedialità) ordinata nel 2005 dalla commissione parlamentare di Vigilanza sulla RAI analizza i tre TG della RAI e tre rubriche di approfondimento sempre in ambito RAI.

Questi i risultati:
La maggior parte delle notizie politiche nasce dalle dichiarazioni degli attori politici, singoli o partiti; seguono poi gli eventi istituzionali (visite e incontri del capo dello Stato, e dei vari presidenti di consiglio, camera e senato).
La rappresentazione della politica in televisione sembra ridursi al racconto delle prese di posizione. Le dichiarazioni degli attori della politica vengono grandemente privilegiate rispetto ai fatti e ai contenuti.
E’ lecito dubitare che tale modalità non sia affatto utile per avvicinare i cittadini alla politica stessa e per creare un cittadino realmente informato sui fatti.
Quasi tutti i servizi dedicati alla politica vertono esclusivamente sulle dichiarazioni di questo o di quell’altro esponente. Solo lo 0,2% di notizie nasce da inchieste e basandosi su fatti e non opinioni.

Capita molto spesso di leggere una notizia al giornale o nelle fonti ANSA ma di non sentirne nulla nei telegiornali di tutte le reti.
Caso eclatante fu quello del Maggio 2005. La procura di Milano apre un’inchiesta sulle scalate bancarie di BPL, Antonveneta, Unipol, BNL. L’ANSA diffuse la notizia alle 18:29 del 2 Maggio 2005.
E il TG1 delle 20:00 (il più seguito in Italia)? Non disse proprio nulla.
In cambio però quella sera il TG1 affrontò dei temi molto più importanti di un “misero terremoto finanziario di dimensioni mai viste prima”:
1) Le punizioni a scuola;
2) La piaga dell’obesità;
3) La pastasciutta;
4) Caldo e spiagge;
5) “Un’anatra negli USA depone le uova al dipartimento dei tesoro”
6) Sport e calcio
7) Il nuovo film di Batman
8) Lancio della nuova Fiction RAI “L’uomo sbagliato”.

Gentili visitatori di questo modesto sito/blog, io resto senza parole….e voi??

Dopo i finanziamenti pubblici alla Chiesa, un accenno pure a quelli ai sindacati

Venerdì, Maggio 25th, 2007

Ante Scriptum: Su invito del visitatore Gabrons che nel post sui finanziamenti pubblici alla Chiesa Cattolica di Roma chiede che venga trattata per par-condicio anche la questione dei finanziamenti ai sindacati, riporto qualche dato trovato su internet, ma di cui non garantisco la piena affidabilità.

Il seguente articolo riassume tutto il materiale trovato su internet.

Nel “Libro grigio del sindacato” (che personalmente non ho avuto occasione di leggere, NdA) si documentano, per quanto è possibile dato il diritto al segreto che hanno Cgil e compagni, la monumentalità di questo capitalismo sindacale che ora si impanca a moralista della trasparenza.
Ogni anno nelle casse dei tre sindacati piove più di un miliardo di euro. Hanno 20mila dipendenti, non sono tenuti a rispettare l’articolo 18, né devono rendere conto di come spendono i soldi.
Scrive Giorgio Bianco: «Se facessero conto sulle tessere non potrebbero nemmeno sostentarsi. Ma le loro entrate sono ingenti e garantite.[…]. Le principali: finanziamenti pubblici ai patronati, contributi del ministero delle Finanze ai Caf, i distacchi (permessi, aspettative, ecc ecc con contributi previdenziali a carico dell’Inps), le ingentissime somme incassate per la formazione professionale. Queste attività sono spesso a scopo di lucro, nonostante i sindacati siano protetti da condizioni di privilegio o di quasi monopolio. Inoltre incassano balzelli su ogni rinnovo di contratto collettivo, e anche un contributo sulla disoccupazione agricola».
C’è altro. Gli immobili di grande importanza nel cuore delle città. Un esempio: la Camera del Lavoro (Cgil) di Milano, esempio glorioso di architettura mussoliniana, è loro. Loro? Ma certo. Ai sindacati sono stati passati i palazzi che facevano capo alle organizzazioni corporative del periodo fascista: una legge del 1977 li ha «concessi» a Cgil-Cisl e Uil. Possono avere azioni, investire come crede, finanziare centri studi, senza dover rendere conto del denaro che maneggiano. Questo in virtù dell’Articolo.39 della Costituzione: «Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso gli uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. […] I sindacati registrati hanno personalità giuridica».
Peccato che i sindacati non si siano mai registrati e continuino a rimanere società di fatto, quindi a gestire migliaia di miliardi senza la minima trasparenza. Non presentano bilanci, non hanno rendiconti ufficiali, non hanno conti consolidati a livello di federazione.
Non sarebbe il caso di chiedere ai sindacati di tirare fuori i conti, di palesare il proprio patrimonio? Adesso poi che le confederazioni gestiranno i fondi pensione, stiamo freschi. Saranno loro il nostro capitalismo. Che guaio. Che ipocrisia: i sindacati hanno posizioni di rendita parassitaria, succhiano soldi alla collettività, e poi ci fanno la predica sulla moralità. Quasi quasi, meglio i furbetti. Almeno questi, qualche volta, se rubano, rischiano la galera.

La leggenda del Piave

Mercoledì, Maggio 23rd, 2007

E’ strano, ma i fiumi hanno da sempre rappresentato un fertile teatro per le vicende umane.
Fu un fiume il testimone dell’ascesa gloriosa di Giulio Cesare; fu un fiume che salvò la vita a Mosè; fu un fiume che rese immortale Achille; fu un fiume l’unico vero testimone delle stragi agli indiani d’America.
Si potrebbe continuare ancora con tantissimi altri esempi, ma passo subito al fiume protagosta degli anni della storia d’Italia dal 1915 al 1918: il Piave.
Gli eventi sono noti più o meno a tutti, ma “La canzone del Piave” in pochi sono ormai in grado di ricordarla (e cantarla) tutta.
Riprendo oggi questa esemplare testimonianza di E. A. Mario per ricordare gli strani avvenimenti che portarono, ben 92 anni or sono, l’Italia nella Prima Guerra Mondiale.

L’Italia dichiarò guerra all’Austria-Ungheria il 23 maggio 1915, e alla Germania quindici mesi più tardi.
All’alba del 24 maggio il Regio Esercito sparò la prima salva di cannone contro le postazioni austro-ungariche asserragliate a Cervignano del Friuli che, poche ore più tardi, divenne la prima città conquistata. All’alba dello stesso giorno la flotta austro-ungarica bombardò la stazione ferroviaria di Manfredonia; alle 23:56, bombardò Ancona. Lo stesso 24 maggio cadde il primo soldato italiano, Riccardo di Giusto.
Il comando delle forze armate italiane fu affidato al generale Luigi Cadorna. Il nuovo fronte aperto dall’Italia ebbe come teatro l’arco alpino dallo Stelvio al mare Adriatico e lo sforzo principale tendente allo sfondamento del fronte fu attuato nella regione della valli isontine, in direzione di Lubiana.
Continua su Wikipedia, l’enciclopedia libera….