Si impartiscono lezioni di matematica e fisica a studenti e studentesse di licei e istituti tecnici. La prima lezione (di presentazione dei contenuti da svolgere e di testaggio delle lacune e delle potenzialità dello studente) e ulteriori verifiche post-interrogazione o post-compito in classe sono gratuite. Il costo di ogni lezione è di 30 euro (anche a domicilio). Ogni lezione ha inizio alle 15:00 e termina allorchè tutto è chiaro allo studente. Gratuiti ulteriori chiarimenti via chat o e-mail 24 ore su 24 a completamento delle varie lezioni. Non prometto miracoli, ma se non si è completamente bianchi in materia, con due sole lezioni la piena sufficienza (sia nei compiti che alle interrogazioni) è assicurata.

Archivio relativo al mese di Maggio, 2007

Aumentano di anno in anno i privilegi alla Chiesa Cattolica di Roma

Sabato, Maggio 19th, 2007

vaticano

Ogni anno la Chiesa cattolica di Roma costa una montagna di soldi ai cittadini italiani!
Solo dai proventi derivanti dall’8 per mille sul gettito totale dell’Irpef il Vaticano intasca una cifra attorno al miliardo di euro. Fondi che, per stessa ammissione della CEI, in maggioranza vanno a finanziare il sostentamento del clero e delle “esigenze di culto” e solo il 20% è destinato a interventi caritatevoli.
Tra l’altro questo meccanismo di finanziamento, introdotto con la revisione del Concordato del 1983 voluta dal governo Craxi, nasconde un trucco: in caso di non scelta da parte dei contribuenti, la destinazione dell’ 8 per mille va in proporzione alle scelte espresse. E poiché la maggioranza opta a favore della Chiesa cattolica questa ottiene comunque l’85% dell’intero gettito.
Un altro miliardo di euro lo Stato lo sborsa nei modi più disparati. Ad esempio nel solo ultimo anno sono stati elargiti:
478 milioni di euro per lo stipendio degli insegnanti di religione,
258 milioni di euro per i finanziamenti delle scuole e dell’università cattoliche,
25 milioni di euro per la fornitura dei servizi idrici alla Città del Vaticano,
20 milioni di euro per l’Università Campus Biomedico dell’Opus Dei,
19 milioni di euro per l’assunzione a ruolo degli (oltre 15 mila) insegnanti di religione,
18 milioni di euro per i buoni scuola degli studenti delle scuole cattoliche,
9 milioni di euro per il fondo di sicurezza dei dipendenti vaticani e dei loro familiari,
9 milioni di euro per la ristrutturazione di edifici religiosi,
8 milioni di euro per gli stipendi dei cappellani militari,
7 milioni per il fondo di previdenza del clero,
5 milioni per l’Ospedale di Padre Pio a San Giovan Rotondo,
2 milioni per la costruzione di edifici di culto.

A tutto ciò vanno aggiunti i contributi dati da regioni, province e comuni.
Da non dimenticare poi le mancate entrate per lo Stato dovute a esenzioni fiscali di ogni genere alla Chiesa, valutate attorno ai 6 miliardi di euro, dato che i 59.000 enti ecclesiastici posseggono 90 mila immobili, adibiti agli scopi più vari il cui valore ammonta ad almeno 30 miliardi di euro; ma sono esenti dalle imposte sui fabbricati, sui terreni, sul reddito delle persone giuridiche (Irpeg), sulla compravendita e sul valore aggiunto (Iva).
In definitiva, sommando queste cifre si hanno ben 9 miliardi di euro, pari a un quarto della legge finanziaria 2007 del governo Prodi.
Ma c’è ancora dell’altro. Alle esenzioni fiscali statali vanno aggiunte anche quelle comunali, in testa l’ICI, imposta che gli enti ecclesiastici non pagano autocertificandosi come “non commerciali”. Una truffa questa, che la Corte di Cassazione aveva messo in chiaro con una sentenza del Marzo 2004.
Dal canto loro, i governi Berlusconi e Prodi sono corsi sempre a dare una mano al Vaticano: quest’ultimo in particolare, ha approvato una misura definitiva che garantisce furbescamente l’esenzione agli enti “non esclusivamente commerciali”.
Detto in parole povere, è sufficiente che le imprese commerciali gestite da preti e suore siano dotate di una cappella dove pregare negli intervalli, per rientrare in questa singolare e truffaldina categoria.
Questi intollerabili privilegi fiscali concessi alla Chiesa cattolica impediscono ai comuni italiani di incassare un gettito valutato sui 2 miliardi e 250 milioni di euro l’anno. Non c’è alcuna esagerazione in questa valutazione una volta presa visione dell’immenso patrimonio nelle mani del clero cattolico: il tutto per un valore globale di alcune centinaia di miliardi di euro. Naturalmente esentasse.
Senza contare gli enormi introiti che la Chiesa ricava dalle rendite finanziarie (ossia dalla compra-vendita delle azioni in borsa) senza pagare, anche in questo caso, un solo euro all’erario.

Il decalogo secondo Krzysztof Kieslowski

Venerdì, Maggio 18th, 2007

decalogo

Il Decalogo (Dekalog) è una raccolta di 10 mediometraggi della durata di 55 minuti circa l’uno, liberamente ispirati ai dieci comandamenti.
Ogni episodio del Decalogo vede attori diversi, ma in quasi tutti è presente la figura del “testimone silenzioso”, un personaggio che non parla mai ma che assiste muto allo svolgimento delle vicende. Forse l’occhio di Dio? Forse la personificazione della coscienza? Forse un angelo? Il regista non ha mai rivelato il suo significato, né al pubblico né all’attore stesso.

Informazioni:
Polonia - 1989
regia - Krzysztof Kieslowski
sceneggiatura - Krzysztof Piesiewicz e Krzysztof Kieslowski
scenografia - Halina Dobrowolska
montaggio - Ewa Smal
musica - Zbigniew Preisner
produzione - Telewizja Polska in collaborazione con Sender Freies Berlin

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Risultati e valutazioni sulle amministrative a Belpasso

Martedì, Maggio 15th, 2007

Non c’è stato nemmeno ballottaggio: nonstante molti siano stati i voti disgiunti, Alfio Papale ha vinto al primo turno avendo superato il 50%+1 dei voti validi di preferenza.
Ma se Papale vince come sindaco, la sua coalizione stravince superando il 60% delle preferenze.
Ecco i risultati delle liste:

SARO SPINA [4214 voti di preferenza pari al 27,96%]

Democratici di Sinistra 1174
Margherita 939
UDEUR 492
Rifondazione Comunista 361

TOTALE 2966

ALFIO PAPALE [8327 voti di preferenza pari al 55,25%]

Forza Italia 3035
MPA 1559
DC 121
Cresce la città 824
Autonomisti 263
Rinascita belpassese 731
Alleanza Nazionale 635
UDC 1067
Fenice 792

TOTALE 9027

SANTO PULVIRENTI [2325 voti di preferenza pari al 15,43%]

Alleanza Siciliana 316
Liberi e leali 730
Belpasso insieme 798
Pulvirenti sindaco 499

TOTALE 2343

VITTORIO BIONDI [205 voti di preferenza pari al 1,36%]

La voce dei cittadini 153

TOTALE 153

Biondi a parte, il risultato più deludente è senza dubbio i nemmeno 2500 voti della coalizione di Santo Pulvirenti.
Segue poi la delusione dei nemmeno 3000 voti alla coalizione di centro-sinistra.
In particolare deludentissimo il risultato di Rifondazione Comunista: si pensi che nel 2002 Rifondazione Comunista + Comunisti Italiani superavano i 500 voti.
Perde anche la Margherita non solo in termini numerici ma anche come rappresentanze consiliari.
Bene invece quasi tutte le liste di Papale che confermano le previsioni.

Questa la distribuzione dei seggi (avendo le liste di Papale superato il 50% dei voti non vi è premio di maggioranza) che segue immettendo i valori nel foglio elettronico che trovate tornando indietro di qualche post:

Coalizione Spina 4:
2 DS (Licandri Salvatore 257, Aiello Giuseppe 202)
1 Margherita (Sava Gaetano 254)
1 UDEUR (Luggisi Nunzio 184)

Coalizione Papale 13:
5 Forza Italia (Prezzavento Antonino 542, Rapisarda Antonino 413, Di Mauro Antonino 281, Laudani Angelo 233, Vasta Antonio Maria 161)
2 MPA (Caputo Carlo 266, Moschetto Salvatore 225)
2 UDC (Vasta Giuseppe 218, Scornavacca Giovanni 149)
1 Rinascita Belpassese (Leotta Alfio 120)
1 Cresce la città (Sinitò Sebastiano 123)
1 AN (Rapisarda Giovanni 297)
1 Fenice (Prastani Davide 199)

Coalizione Pulvirenti 3:
1 Liberi e leali (Pecorino Meli Moreno 232)
1 Belpasso insieme (Zitelli Franco 311)
1 Pulvirenti sindaco (Pulvirenti Giovanni 121)

Coalizione Biondi 0.

La scomparsa dei fatti (di Marco Travaglio)

Martedì, Maggio 15th, 2007

Preferenza al solo candidato sindaco

C’è chi nasconde i fatti perchè non li conosce, è ignorante, impreparato, sciatto e non ha voglia di studiare, di informarsi, di aggiornarsi.
C’è chi nasconde i fatti perchè ha paura delle querele, delle cause civili, delle richieste di risarcimento miliardarie, che mettono a rischio lo stipendio e attirano i fulmini dell’editore, stufo di pagare gli avvocati per qualche rompicoglioni in radazione.
C’è chi nasconde i fatti perchè altrimenti non lo invitano più in certi salotti, dove si incontrano sempre leader di destra e leader di sinistra, controllori e controllati, guardie e ladri, puttane e cardinali, principi e rivoluzionari, fascisti ed ex lottatori continui, dove tutti sono amici di tutti ed è meglio non scontentare nessuno.
C’è chi nasconde i fatti perchè contraddicono la linea del giornale.
C’è chi nasconde i fatti anche a se stesso perchè ha paura di dover cambiare opinione.
C’è chi nasconde i fatti perchè così, poi, magari, ci scappa una consulenza col govero o con la Rai o con la regione o con il comune o con la provincia o con la camera di commercio o con l’unione industriali o col sindacato o con la banca dietro l’angolo.
C’è chi nasconde i fatti perchè è nato servo e, come diceva Victor Hugo, “c’è gente che pagherebbe per vendersi”.

In questo libro Marco Travaglio racconta lo stato dell’informazione in Italia: un’informazione programmaticamente svuotata di contenuti, malata di revisionismo, corrotta, mercenaria, sostanzialmente menzognera.

Un paio di semplici regole per l’elettore delle amministrative 2007

Mercoledì, Maggio 9th, 2007

L’elettore, chiamato al rinnovo del consiglio comunale e del sindaco (nei comuni con popolazione superiore a 15000 abitanti), potrà esprimere il proprio voto:              

- tracciando un solo segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al predetto candidato sindaco;
Preferenza al solo candidato sindaco

- tracciando un solo segno sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere comunale collegate a taluno dei candidati alla carica di sindaco. In tal modo, il voto si intenderà attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato;
Preferenza al solo candidato consigliere (automaticamente si da preferenza al sindaco collegato)

- tracciando un segno sia su uno dei contrassegni di lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tal modo, il voto si intenderà parimenti attribuito tanto al candidato sindaco che alla lista ad esso collegata;
Preferenza al candidato sindaco e al candidato consigliere

- tracciando un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco ed un altro segno sul contrassegno di una lista di candidati consiglieri non collegata al candidato sindaco prescelto. In tal modo, il voto si intenderà attribuito sia al candidato sindaco che alla predetta lista di candidati consiglieri (cosiddetto voto disgiunto).
Preferenza al candidato consigliere di uno schieramento e sindaco di un altro (voto disgiunto)

L’elettore potrà altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, la data e il luogo di nascita) sull’apposita riga posta alla destra del contrassegno della lista di appartenenza del candidato consigliere medesimo. In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale e alla lista cui il candidato stesso appartiene, anche al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista medesima, a meno che l’elettore non si sia avvalso della facoltà di voto disgiunto, cioè della facoltà di esprimere il voto per un candidato sindaco diverso da quello collegato alla lista del candidato consigliere prescelto.

Si osservi come sia possibile votare un candidato sindaco e nessun consigliere ma non sia possibile votare un consigliere comunale senza votare un candidato sindaco: se non si barra alcun nome, viene sottintesa la preferenza al candidato sindaco collegato al consigliere prescelto; se si barra un qualsiasi altro nome si è verificato il voto disgiunto; se si barrano più nomi di candidati sindaco la scheda è ritenuta nulla.

Bisogna fare attenzione alle singole parole…

Martedì, Maggio 8th, 2007

Ho il brutto vizio di leggere spesso i giornali on line… lo faccio distrattamente…
In questi giorni, pero’ la mia attenzione e’ stata catturata dalla notizia della piccola Karolina, la bambina polacca di 5 anni uccisa nel napoletano. Leggendo e rileggendo i quotidiani piu importanti ho provato un brivido lungo la schiena leggendo la frase “uccisa accidentalmente” assolvendo quasi il criminale italico. Vi sembra accidentale, cari lettori, tornare a casa dopo un diverbio, prendere una pistola CARICA e scaricare la furia omicida ( se non fosse morta la bambina sarebbe morto il padre poiche’ la pistola era carica)?

Qualche giorno fa il tragico evento di Vanessa. La ragazza morta nel metro’ di Roma per mano di una Romena.
I giornali hanno ovviamente “martoriato” la romena. I giornali qui non parlano di accidentale… ma io penso che l ombrello a differenza di una pistola non sia un arma…e non sia offensiva… almeno quanto la pistola… La romena a differenza dell italiano aveva con se l ombrello…anche se ne ha fatto un uso tragicamente spropositato…
Con questo post non voglio assolvere o accusare nessuno… la giustizia fara’ il suo corso… voglio solo invitarvi a fare attenzione a tutte le parole che leggete un un giornale… perche le parole sono piu pericolose di una pistola, un ombrello o una baionetta. L uso spropositato di alcune parole alimentano solo xenofobia…

PS. Conosco parecchi polacchi in diverse citta’ italiane… Gente per bene che percorre miglialia di chilometri in cerca di un futuro migliore. Per se stessi e per i propri figli! :-)

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