Si impartiscono lezioni di matematica e fisica a studenti e studentesse di licei e istituti tecnici. La prima lezione (di presentazione dei contenuti da svolgere e di testaggio delle lacune e delle potenzialità dello studente) e ulteriori verifiche post-interrogazione o post-compito in classe sono gratuite. Il costo di ogni lezione è di 30 euro (anche a domicilio). Ogni lezione ha inizio alle 15:00 e termina allorchè tutto è chiaro allo studente. Gratuiti ulteriori chiarimenti via chat o e-mail 24 ore su 24 a completamento delle varie lezioni. Non prometto miracoli, ma se non si è completamente bianchi in materia, con due sole lezioni la piena sufficienza (sia nei compiti che alle interrogazioni) è assicurata.

Archivio relativo al mese di Novembre, 2007

Piano Tavola: autonomia sì o autonomia no?

Giovedì, Novembre 29th, 2007

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Vorrei fare un breve ragionamento su cosa ci guadagnerei o ci perderei da un’eventuale autonomia di Piano Tavola da Belpasso.
Per chi non lo sapesse, Piano Tavola è una frazione (abbastanza grande) di ben 4 comuni (Belpasso, Camporotondo, Misterbianco e Motta S. Anastasia) che da anni alza la voce per avere una sua autonomia.

Premesso che a mio avviso molte della abitazioni sono abusive (si pensi a quando Striscia la Notizia si recò lì a dar voce ad un cittadino che aveva la camera da letto in un comune e la cucina in un altro: se quella casa non era abusiva, io ho capito ben poco della vita), ciò che vorrei far presente è ben altro.

Cosa mi torna di utile se Piano Tavola resta frazione di Belpasso?

Nulla, tutto continuerebbe ad andare come è andato fino ad oggi, ovvero male!

Cosa mi torna di utile se Piano Tavola ottiene l’autonomia (con o senza il territorio da essa indicato)?

Nulla! Infatti, nulla ci perderei se Etnapolis (o Etnaland o qualsiasi altra cosa) sia o meno in territorio di Belpasso o di Piano Tavola: continuerei ad andarci quando mi pare senza pagare dazi ai pianotavolesi; nulla ci perderei se Piano Tavola entrasse in possesso dell’antico sito di Fenicia Moncada (e come poco interessa a me, ben poco interessa a tutti gli altri che, oltre a non sapere nemmeno localizzare con precisione il suddetto sito, farebbero solo la figura degli ipocriti ad alzare il vessilo delle redici storiche e della tradizione dopo che quel pò di storia che avevamo è stata disintegrata del tutto); nulla ci guadagnerei nel passare attraverso Piano Tavola quando mi reco a Catania: confusione e parcheggi selvaggi ci sono oggi e stessa situazione ci sarebbe domani.

Potrei continuare, dimostrandovi come alla fin fine non trarrei vantaggio alcuno dal sapere Pianto Tavola frazione o meno del mio comune.

Cari amici belpassesi, lasciate perdere di farvi coinvolgere in inutili comitati pro o contro l’autonomia, è tutto tempo perso. Ci sono già le leggi e dove esse siano carenti c’è comunque l’appoggio di qualche signorotto che pensa a sistemare tutto.
La storia di Piano Tavola è stata creata dalla nostra classe politica per distoglierci da problemi ben più gravi che iniziano a delinearsi all’orizzonte del nostro vivere sociale.

Nessuno mi chieda ancora cosa ne penso dell’autonomia di Piano Tavola: per me è assolutamente indifferente, nulla ci guadagno e nulla ci perdo…!
Dovendo a tutti i costi schierarmi non potrei che essere favorevole all’autonomia.
Vige il detto: meno siamo e meglio ce la passiamo…

Ti89: soluzione a tutto!

Sabato, Novembre 24th, 2007

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Ieri pomeriggio, girando per le vie di Catania mi è capitato di entrare in un negozio di elettronica e calcolatrici e di innamorarmi di una Ti89.
Certo, il prezzo è parecchio elevato (non si raggiungono i 200 euro, ma quasi), ma ne vale davvero la pena.
Ecco cosa potrò fare con questo gioiello:
1. risolvere analiticamente e numericamente le equazioni differenziali;
2. Ruotare le superfici 3D;
3. Effettuare regressioni statistiche;
4. Calcolare autovalori e autovettori caratteristici;
5. Implementare qualisiasi funzioni di matrici;
6. Usare il linguaggio di programmazione Assembly e TI-Basic.

Ma, soprattutto, con la Ti89 potrò:

7. Tracciare il luogo delle radici di qualsiasi sistema;
8. Tracciare i diagrammi polari di un qualsiasi sistema di antenne di radiazione.

Un semplice esempio di comunicazione client-server

Giovedì, Novembre 22nd, 2007

La modalità con cui due processi applicativi comunicano (in una connessione di tipo connection oriented) è in linea di massima la seguente:

1. il server tramite una funzione socket, una funzione bind ed una funzione listen, si mette in ascolto in modalità passiva in attesa che qualcuno lo contatti;

2. il client, tramite una funzione di socket e una funzone di connect riesce a mettersi in contatto col server desiderato;

3. da questo momento inizia lo scambio dati tramite le funzioni send e recv.

Lo schema da seguire (per un banalissimo scambio di un paio di numeri) è riportato, in linguaggio C, nei seguenti due listati, uno relativo al server e l’altro al client.
LISTATO SERVER
LISTATO CLIENT

Allego, relativamente ai due precedenti, anche i file eseguibili che permettono poi lo scambio effettivo dei dati (non tutti avete un compilatore C che vi permette di ottenere l’eseguibile dai listati precedenti).
FILE ESEGUIBILE SERVER
FILE ESEGUIBILE CLIENT

Procedete nel seguente modo:
1. Salvate i due file nell’unità C:, in modo che venga semplice ricordare il loro path;
2. Aprite il prompt dei comandi e riportatevi a C: tramite uso ripetuto del comando “cd..”;
3. Digitate server.exe;
4. Senza chiudere la precedente finestra, riaprite il prompt, rieseguite i passi prededenti e, giunti a C:, digitate client.exe 127.0.0.1 (questo indirizzo indica che i due processi risiedono nella stessa macchina).

A questo punto parte la lettura e la stampa di un paio di numeri.
Ovviamente, dai listati, è semplice creare altre funzioni tra i due processi, basta solo qualche conoscenza di linguaggio C.

Un anno con michelangelolongo.net

Martedì, Novembre 20th, 2007

Cari lettori,
parlando di blog (parola allora per me sconosciuta) con un amico e vicino di casa, terronista, un anno fa volli provare l’esperienza di fare il blogger (dilettante).

Libri sull’argomento erano molto onesti: solitamente il 75% degli aspiranti blogger, già l’indomani si è stancata, mentre un altro 15% va avanti, a tirare a campare, per qualche mesetto; soltanto un 10% dei blogger riescono ad essere presenti nel tempo e a superare il “fatidico” primo anno di vita.

Ma perchè il 23 Novembre 2006 creai michelangelolongo.net?
Di seguito una approssimata serie di risposte:
1. cimentarmi in una personale scommessa di costanza;
2. approfondire quelle quattro nozioni di linguaggi orientati a questo mondo;
3. condividere esperienze ed interessi.

In tutta onestà devo dire che mi aspettavo di poter fare di più, soprattutto in ambito universitario. Una mia iniziale idea, mai purtroppo concretizzata, era quella di riprendere tutti i corsi universitari da me seguiti e provare a renderli più facili e divertenti da capire (non per altri studenti, si intende, ma per tutti coloro che nulla hanno a che vedere con le facoltà di ingegneria). Tuttavia, la difficoltà nel trascrivere le formule, la sempre presente assenza di tempo, e molti altri intoppi non mi hanno permesso alcunchè.

Un anno ve l’ho fatto passare; ciò NON significa che michelangelolongo.net vivrà in eterno. Chissà, magari questo è il secondo ed ultimo anno di sua esistenza..

Ciao a tutti
Michelangelo Longo

Watchmen: il lato umano dei supereroi!

Mercoledì, Novembre 14th, 2007

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Invitato - anzi spronato - a leggere questo fumetto, ci ho messo qualcosa come un mese!
Mi era stato presentato come qualcosa di grandioso, irripetibile ma, a dire il vero, non ci ho trovato nulla di originale.
Attenzione, ciò non significa che reputo l’opera cattiva o che vi invito a non leggerla; ciò significa più semplicemente che a volte i nostri gusti si discostano notevolmente anche da quelli di coloro con cui ciò sembra impossibile che avvenga…

Ciao maestro Matteo Finocchiaro

Venerdì, Novembre 9th, 2007

29/10/2007. E’ la festa della Madonna degli Ammalati, quartiere San Rocco, Belpasso. Tutto scorre sereno: la banda suona le marce sinfoniche, il maestro Finocchiaro la dirige.
Alla fine del servizio ci salutiamo e ci diamo appuntamento al 25 Novembre per la festa di Cristo Re, quartiere Purgatorio, Belpasso.

8/11/2007. Nessuno avrebbe mai pensato che nemmeno 10 giorni dopo, ovvero l’8 Novembre, il maestro Finocchiaro fosse colto da malore e ci avrebbe definitivamente lasciati.
Il maestro Finocchiaro è morto, ma  resterà nello spirito di tutti noi musicanti che abbiamo avuto l’onore di essere da lui diretti, specie ogniqualvolta suoneremo le sue bellissime marce sinfoniche.