Piano Tavola: autonomia sì o autonomia no?
Giovedì, Novembre 29th, 2007
Vorrei fare un breve ragionamento su cosa ci guadagnerei o ci perderei da un’eventuale autonomia di Piano Tavola da Belpasso.
Per chi non lo sapesse, Piano Tavola è una frazione (abbastanza grande) di ben 4 comuni (Belpasso, Camporotondo, Misterbianco e Motta S. Anastasia) che da anni alza la voce per avere una sua autonomia.
Premesso che a mio avviso molte della abitazioni sono abusive (si pensi a quando Striscia la Notizia si recò lì a dar voce ad un cittadino che aveva la camera da letto in un comune e la cucina in un altro: se quella casa non era abusiva, io ho capito ben poco della vita), ciò che vorrei far presente è ben altro.
Cosa mi torna di utile se Piano Tavola resta frazione di Belpasso?
Nulla, tutto continuerebbe ad andare come è andato fino ad oggi, ovvero male!
Cosa mi torna di utile se Piano Tavola ottiene l’autonomia (con o senza il territorio da essa indicato)?
Nulla! Infatti, nulla ci perderei se Etnapolis (o Etnaland o qualsiasi altra cosa) sia o meno in territorio di Belpasso o di Piano Tavola: continuerei ad andarci quando mi pare senza pagare dazi ai pianotavolesi; nulla ci perderei se Piano Tavola entrasse in possesso dell’antico sito di Fenicia Moncada (e come poco interessa a me, ben poco interessa a tutti gli altri che, oltre a non sapere nemmeno localizzare con precisione il suddetto sito, farebbero solo la figura degli ipocriti ad alzare il vessilo delle redici storiche e della tradizione dopo che quel pò di storia che avevamo è stata disintegrata del tutto); nulla ci guadagnerei nel passare attraverso Piano Tavola quando mi reco a Catania: confusione e parcheggi selvaggi ci sono oggi e stessa situazione ci sarebbe domani.
Potrei continuare, dimostrandovi come alla fin fine non trarrei vantaggio alcuno dal sapere Pianto Tavola frazione o meno del mio comune.
Cari amici belpassesi, lasciate perdere di farvi coinvolgere in inutili comitati pro o contro l’autonomia, è tutto tempo perso. Ci sono già le leggi e dove esse siano carenti c’è comunque l’appoggio di qualche signorotto che pensa a sistemare tutto.
La storia di Piano Tavola è stata creata dalla nostra classe politica per distoglierci da problemi ben più gravi che iniziano a delinearsi all’orizzonte del nostro vivere sociale.
Nessuno mi chieda ancora cosa ne penso dell’autonomia di Piano Tavola: per me è assolutamente indifferente, nulla ci guadagno e nulla ci perdo…!
Dovendo a tutti i costi schierarmi non potrei che essere favorevole all’autonomia.
Vige il detto: meno siamo e meglio ce la passiamo…


