1)Se sei di buon umore non ti preoccupare: vedrai che passerà! 2)Chi sa fare, fa! Chi non sa fare, insegna! Chi non sa insegnare, amministra! Chi non sa nemmeno amministrare, fa il politico! 3)Se hai dubbi, bofonchia! Se hai problemi, delega! Se hai precise responsabilità, pondera! 4)Quando qualcuno che si ammira e si rispetta in sommo grado sembra essere immerso in profondi pensieri, probabilmente sta pensando alla cena! 5)Nulla è impossibile per colui che non deve farlo! 6)Le probabilità che un giovane maschio incontri una giovane femmina attraente e disponibile aumentano in proporzione geometrica quando è con: a)la fidanzata; b)la moglie; c)un amico più bello e più ricco! 7)La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento! 8)Se volete farvi un nemico, fategli un favore! 9)Non discutete mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza!

Archivio relativo al mese di Febbraio, 2008

Partenza in Serbia…ritorno senza Kossovo

Mercoledì, Febbraio 27th, 2008

In un clima tutt’altro che sereno, ho deciso, la settimana scorsa, di accogliere l’invito di una cara amica serba nonostante la questione kossovara.
E così, partito martedì scorso, sono stato fino a domenica a Sombor, nel nord della Serbia.
Questa è già la mia seconda gita serba, ma a differenza della prima, svoltasi da Bari-Bar in nave e da Bar-Belgrado-Sombor in treno, questa volta ho optato per Catania-Venezia-Udine-Monfalcone-Budapest-Subotica in treno e Subotica-Sombor in corriera.

Che raccontarvi … se non la delusione dei serbi verso una politica atta esclusivamente ad allontanare quella nazione dall’Europa!
Quando il governo italiano ha riconosciuto lo stato indipendente del Kossovo, io mi trovavo in un locale caratteristico serbo, e provai a spiegare a chi mi stava attorno di come fosse assurdo che un governo sfiduciato potesse prendere simili posizioni.
Dal canto loro, i serbi, ed in particolare la famiglia dove ho alloggiato, pur non essendo nè comunisti nè tantomeno rivoluzionari, hanno sempre dato ad intendermi che si stava meglio quando c’era Tito e quando la Juvoslavia era unita.

Comunque, politica a parte, mi sono davvero divertito!! Grazie T.T.

Ah dimenticavo…! Grazie a tutti i visitatori che in questa settimana di mia assenza hanno permesso a michelangelolongo.net di superare le 10.000 visite…

Come si determina la data della Pasqua?

Lunedì, Febbraio 18th, 2008

Nel nostro calendario le festività si suddividono in due grandi categorie:
- feste fisse (Natale, S. Lucia, S. Giuseppe, ecc…);
- feste mobili (Carnevale, Pasqua, Ascensione, ecc…).

In molti sicuramente non avete idea di come venga fissata annulamente la data della Pasqua.
Nulla di più semplice.
Ecco i passi da seguire per la sua determinazione:

1. prendete il 21 Marzo, ovvero l’equinozio di primavara;
2. scorrete in avanti finchè non trovate la Luna piena;
3. la Domenica successiva a questa data è il giorno di Pasqua.

ESEMPIO
Determiniamo ad esempio la data della Pasqua del 2008. Mettiamoci al 21 Marzo e cerchiamo la successiva luna piena: in questo caso non c’è nulla da cercare perchè la luna piena è proprio quel giorno. Bene, la domenica successiva è proprio Pasqua, ovvero il 23 Marzo.

OSSERVAZIONE
Ecco allora spiegato il motivo per cui Pasqua non può cadere prima del 21 Marzo e dopo il 25 Aprile.
Il primo caso si verifica quando il 21 Marzo ha luna piena ed è domenica. Il secondo caso si verifica quando il 20 Marzo ha luna piena ed è Lunedì.

Infine, una volta determinata la data della Pasqua restano determinate la domenica di Carnevale e la giornata dell’Ascensione.

Soli per la legalità

Domenica, Febbraio 17th, 2008

Applausi da stadio “bi-partisan” (compagni e non) al dimissionario Mastella che attacca la magistratura

L’indomani dell’indulto
È sconcertante, davvero sconcertante, vedere l’Unione rinnegare nei fatti, con questo indulto, il programma che ha presentato ai cittadini e per cui è stata eletta. Il cittadino conta meno di zero, non può scegliere i suoi rappresentanti (con riferimento alla legge elettorale senza preferenze) e neppure vedere rispettato il programma di governo. A cosa serve l’istituzione parlamentare oggi? Quanto è lontana dagli elettori?“.

Italia dei Valori e il Web
La sua propensione all’uso dei mezzi informatici ha spinto Di Pietro e l’Italia dei Valori ad utilizzare le potenzialità comunicative del sito YouTube: ogni settimana, al termine della riunione del Consiglio dei Ministri, Di Pietro riferisce agli utenti i fatti oggetto della discussione le decisioni adottate all’interno del Consiglio dei Ministri stesso, spiegando le motivazioni e le possibili conseguenze dell’attività governativa.
Inoltre, un anno addietro, il 28 febbraio 2007, ha annunciato sul suo blog di aver aperto uno spazio per l’Italia dei Valori nella comunità virtuale Second life. Per primo in Italia ha acquistato un’isola e piantato la bandiera del suo partito.

“Perchè parli ad una statua?”. “Mi alleno a chiedere invano”!

Sabato, Febbraio 16th, 2008

In Inghilterra, adesso non ricordo la precisa localizzazione, vi è un albero, un normalissimo albero in cui, chiunque tranne la regina, può andare ad inveire contro chi gli pare.
A Roma, invece, al posto dell’albero vi è una statua, detta Statua di Pasquino. Chiunque vi si trovi sotto può liberamente deprecare, bestemmiare, ingiuriare contro qualsiasi cosa o persona; non appena però ci si allontana di qualche metro dalla statua, il diretto interessato, se presente, può tranquillamente pestarvi. Però, ricordate che finchè restate sotto la statua nessuno si permetterà di toccarvi.

Io mi troverò a breve a passare mezza giornata da Roma, in quanto devo comprare un oggetto che viene venduto solo nelle metropoli e che non è possibile mandare a ritirare via posta vista l’enorme delicatezza che lo caratterizza.
Non mancherò quindi di passare sotto la statua di Pasquino a dirne quattro un pò a tutti…

All’ombra dei cipressi e dentro l’urne…

Venerdì, Febbraio 15th, 2008

Secondo la vigente legge, i cimiteri devono distare almeno 200 m dalla più vicina abitazione (spunto di riflessione per i belpassesi: qui da noi questo articolo di legge è rispettato?).

Secondo le disposizioni della Polizia Mortuaria, l’area di terreno destinata alle inumazioni comuni, indichiamola con A, deve essere 10 volte lo spazio necessario per il numero annuale di morti, approssimabili al 28% della popolazione.
All’area A così definita vanno aggiunti:
- uno spazio per i vialetti secondari, all’incirca pari al 70% di A;
- uno spazio riservato alle epidemie, all’incirca pari al 20% di A;
- uno spazio per consentire sepolture private in edicole, all’incirca pari al 10 di A;
- uno spazio per i viali principali, l’ossario, i magazzini, gli spazi verdi e i servizi, all’incirca pari al 20% di tutto lo spazio complessivo (A+70%A+20%A+10%A).

Inoltre, sempre secondo la legge, è obbligatorio (per un cimitero di medie dimensioni, quale ad esempio quello di Belpasso): abitazione e guardiola per almeno un custode, ispettorato, ufficio tecnico, pronto soccorso, camere mortuarie, chiesa con sacrestia (a ciascuno di voi il piacere di appurare personalmente lo stato di efficienza del vostro cimitero).

Se un bel giorno si decidesse poi di sopprimere un cimitero, il terreno, prima di essere destinato a pubblico passaggio, deve rimanere almeno per 10 anni nello stato in cui si trova. Solo dopo 20 anni può essere concessa la costruzione di edifici.

Concludo questa rapida carrellata tecnica, risaltando lo spropositato prezzo che annualmente dobbiamo pagare noi belpassesi per “il lume” dei nostri morti: in tutti i paesi limitrofi che ho potuto consultare, le bollette della luce sono molto più basse.

Una pila al limone

Giovedì, Febbraio 14th, 2008

ATTREZZATURA: piccoli ritagli di rame e di zinco, un limone, un tester.

Tagliate il limone in tre fette e disponetele in fila. Inserite in ciascuna fetta di limone da un lato un ritaglio di rame e dall’altro un ritaglio di zinco.
Collegare in maniera seriale (il precedente col successivo), tramite un normalissimo filo, i ritagli intermedi (zinco della prima fetta con rame della seconda fetta e zinco della seconda fetta con rame della terza fetta); applicare invece i puntali del tester sui due ritagli estremi. In particolare applicare il puntale positivo sul ritaglio di rame e quello negativo sul ritaglio di zinco.
Il tester vi darà un valore in tensione di circa 2,4 Volt, e poichè abbiamo collegato 3 fette di limone in serie, ciò equivale a 0,8 Volt per ogni fetta di limone.

Stesso discorso si può ripetere per una bella limonata in un normalissimo bicchiere di vetro: la tensione che si misura è stavolta di poco inferiore ad 1 Volt.