Si impartiscono lezioni di matematica e fisica a studenti e studentesse di licei e istituti tecnici. La prima lezione (di presentazione dei contenuti da svolgere e di testaggio delle lacune e delle potenzialità dello studente) e ulteriori verifiche post-interrogazione o post-compito in classe sono gratuite. Il costo di ogni lezione è di 30 euro (anche a domicilio). Ogni lezione ha inizio alle 15:00 e termina allorchè tutto è chiaro allo studente. Gratuiti ulteriori chiarimenti via chat o e-mail 24 ore su 24 a completamento delle varie lezioni. Non prometto miracoli, ma se non si è completamente bianchi in materia, con due sole lezioni la piena sufficienza (sia nei compiti che alle interrogazioni) è assicurata.

Archivio relativo alla categoria: Recensioni

George Orwell - La fattoria degli animali

Martedì, Agosto 14th, 2007

Ne avevo spesso sentito parlare ma non l’avevo mai letto. Ieri pomeriggio, trovatolo in una bancarella a Nicolosi, d’un sol fiato l’ho letto ben due volte.
Gran libro.

La favola può essere letta come un’allegoria della Rivoluzione russa. Esulando dalla narrazione della trama, ciò che vorrei evidenziare è il significato di ogni personaggio.

Vecchio maggiore
Il Vecchio Maggiore rappresenta sia Marx che Lenin, nel senso che introduce le teorie fondamentali e gli ideali su cui la rivoluzione si dovrà basare.

Napoleon
Napoleon rappresenta per molti versi Stalin. Tuttavia, come molti suggeriscono, egli possiede caratteristiche comuni a molti dittatori della storia.

Palla di Neve
Palla di Neve rappresenta Trockij. E’ un rivoluzionario sincero che viene messo in disparte da un avversario più furbo e crudele.

Clarinetto
Clarinetto è il propagandista di Napoleon. Parla per mezze verità, omissioni e vere e proprie bugie. Egli fornisce le illusioni che aiutano i lavoratori a sopportare la dura esistenza.

Gondrano
Gondrano rappresenta il lavoratore ordinario: umile, onesto ed essenziale in qualsiasi sistema sociale.

Benjamin
Benjamin, un asino, è un cinico che dubita della sincerità di chi gli sta attorno.
Benjamin rappresenta l’intellettuale disimpegnato, che non utilizza la sua saggezza per alcuno scopo utile.

Mollie
Mollie è una giovane cavalla: non vuole la rivoluzione e le piace indossare dei fiocchi. Rappresenta l’aristocrazia, che viveva una vita molto agiata sotto lo Zar.

Mosè
Mosè, il corvo domestico che racconta agli animali della vita eterna che li attende dopo la morte, rappresenta la Chiesa Ortodossa, che, in collusione con il potere politico, forniva illusioni ai lavoratori per indurli a sopportare lo sfruttamento.

Minimus
Minimus, il maiale poeta che canta le gesta di Napoleon, rappresenta l’intellettuale asservito al potere dittatoriale, che mette la sua cultura al servizio della propaganda.

I cani e le pecore
Rappresentano due gruppi molto importanti nella società Sovietica e in ogni altra dittatura: la polizia segreta, che reprime le opposizioni attraverso la paura e l’intimidazione, e le masse facilmente manipolabili che si lasciano impressionare dagli slogan del regime.

Il fattore Jones
Jones rappresenta lo Zar Nicola II ed è la causa della ribellione degli animali così come lo Zar fu causa della rivoluzione russa.

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L’incantevole arte del “Sand Fantasy”

Lunedì, Luglio 30th, 2007

Di ritorno da una brevissima gita “calabrese” (costa dei gelsomini) mi sono imbattuto in un artista di strada il quale creava dal nulla spettacolari figure. Incuriosito ho chiesto che arte fosse la sua ed egli rispose “Sand Fantasy”.
Tornato a casa ho allora cercato sul web ed ho trovato questi capolavori che mi hanno lasciato letteralmente estasiato.
Non posso non condividerli con voi…

Per vedere altri video o approfondire l’argomento clicca qui.

Ricordate la TV degli anni ‘80? E L’Almanacco del giorno dopo?

Martedì, Giugno 12th, 2007

Altri tempi, è proprio il caso di dirlo.
Ricordo quando avevo 5-6 anni: dormivo spesso a casa di mio nonno e ogni sera, non appena partiva la sigla dell’Almanacco del giorno dopo, correvo a letto, sollecitato anche da mia madre che, sfruttando la mia ingenuità nel considerare poco affidabili quei personaggi che mi scorrevano dinanzi, coglieva al volo l’occasione per togliersi un “pensiero” e riposarsi un pò, sapendomi coricato.
Se venisse riproposto oggi sicuramente farei in modo di seguirlo tutti i giorni: l’occasione è troppo ghiotta per imparare disinteressatamente e piacevolmente qualcosa in più.

L’Almanacco del giorno dopo in molti lo ricordano soprattutto per la musica, che abbinata ad immagini tratte da stampe del 1600 (realizzate da Giuseppe Maria Mitelli, incisore bolognese) creava una atmosfera molto suggestiva per lo spettatore. Il brano originale è “Chanson Baladée”, composta da Guillaume de Machaut, autore del 1300.

Il maestro italiano del thriller-horror: Dario Argento

Mercoledì, Giugno 6th, 2007

Con “Il cartaio” e “Trauma”, ho completato le opere cinematografiche di Dario Argento.
Se mi chiedeste quali mi siano piaciute di più non potrei che rispondervi “Phenomena”, “Profondo Rosso” e “Suspiria”.
In particolare Phenomena è secondo me il film maggiormente riuscito (anche nel rapporto scena-musica): fino all’ultimo istante è un crescendo di tensone e suspance nello spettatore, al contrario ad esempio di Profondo Rosso dove la tensione nello spettatore ha degli alti e dei bassi, e comunque non è mai un crescendo che culmina solo alla fine del film. Suspiria, pur avendo anch’esso un crescendo di tensione, manca del “colpo di scena”, ovvero manca di quel misterioso Mister X, che potrebbe essere l’artefice di tutto quanto accada: infatti si capisce sin dalle prime battute del film che non bisogna uscire fuori dalle mura del colleggio per trovare la parte cattiva…
Molto interessanti reputo anche i thriller: punta di diamante di questo genere reputo senz’altro “Non ho sonno”, e, successivamente, “Tenebre”.
Particolarmente sorprendente è stata invece la scoperta di un allora attore (oggi professionista in ambito TV), tale Michele Mirabella (conduttore di Elisir, persona estremamente interessante, seria e di cui nutro grandissima stima), nel film di Dario Argento- Lamberto Bava “Demoni 2″: pensarlo trasformato in demone fa un certo effetto…

Il decalogo secondo Krzysztof Kieslowski

Venerdì, Maggio 18th, 2007

decalogo

Il Decalogo (Dekalog) è una raccolta di 10 mediometraggi della durata di 55 minuti circa l’uno, liberamente ispirati ai dieci comandamenti.
Ogni episodio del Decalogo vede attori diversi, ma in quasi tutti è presente la figura del “testimone silenzioso”, un personaggio che non parla mai ma che assiste muto allo svolgimento delle vicende. Forse l’occhio di Dio? Forse la personificazione della coscienza? Forse un angelo? Il regista non ha mai rivelato il suo significato, né al pubblico né all’attore stesso.

Informazioni:
Polonia - 1989
regia - Krzysztof Kieslowski
sceneggiatura - Krzysztof Piesiewicz e Krzysztof Kieslowski
scenografia - Halina Dobrowolska
montaggio - Ewa Smal
musica - Zbigniew Preisner
produzione - Telewizja Polska in collaborazione con Sender Freies Berlin

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La scomparsa dei fatti (di Marco Travaglio)

Martedì, Maggio 15th, 2007

Preferenza al solo candidato sindaco

C’è chi nasconde i fatti perchè non li conosce, è ignorante, impreparato, sciatto e non ha voglia di studiare, di informarsi, di aggiornarsi.
C’è chi nasconde i fatti perchè ha paura delle querele, delle cause civili, delle richieste di risarcimento miliardarie, che mettono a rischio lo stipendio e attirano i fulmini dell’editore, stufo di pagare gli avvocati per qualche rompicoglioni in radazione.
C’è chi nasconde i fatti perchè altrimenti non lo invitano più in certi salotti, dove si incontrano sempre leader di destra e leader di sinistra, controllori e controllati, guardie e ladri, puttane e cardinali, principi e rivoluzionari, fascisti ed ex lottatori continui, dove tutti sono amici di tutti ed è meglio non scontentare nessuno.
C’è chi nasconde i fatti perchè contraddicono la linea del giornale.
C’è chi nasconde i fatti anche a se stesso perchè ha paura di dover cambiare opinione.
C’è chi nasconde i fatti perchè così, poi, magari, ci scappa una consulenza col govero o con la Rai o con la regione o con il comune o con la provincia o con la camera di commercio o con l’unione industriali o col sindacato o con la banca dietro l’angolo.
C’è chi nasconde i fatti perchè è nato servo e, come diceva Victor Hugo, “c’è gente che pagherebbe per vendersi”.

In questo libro Marco Travaglio racconta lo stato dell’informazione in Italia: un’informazione programmaticamente svuotata di contenuti, malata di revisionismo, corrotta, mercenaria, sostanzialmente menzognera.

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