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	<title>Michelangelo Longo</title>
	<link>http://www.michelangelolongo.net</link>
	<description>Gli esperti di calcio non fanno mai tredici. Se lo facessero, non farebbero più gli esperti di calcio!</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 10:09:07 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Moltiplicazioni senza tabelline</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 09:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikecodadilupo</dc:creator>
		
		<category>Matematica</category>

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		<description><![CDATA[Era mio desiderio preparare un video in cui spiegarvi alcune tecniche molto semplici per eseguire le moltiplicazioni tra grossi numeri senza conoscere le tabelline.
Prima di cimentarmi in montaggi, registrazioni, correzioni, e via dicendo, essendo ormai nota a voi tutti la mia pigrizia, ho cercato su Youtube se per caso qualcuno non lo avesse già fatto.
E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era mio desiderio preparare un video in cui spiegarvi alcune tecniche molto semplici per eseguire le moltiplicazioni tra grossi numeri senza conoscere le tabelline.<br />
Prima di cimentarmi in montaggi, registrazioni, correzioni, e via dicendo, essendo ormai nota a voi tutti la mia pigrizia, ho cercato su Youtube se per caso qualcuno non lo avesse già fatto.<br />
E sono stato fortunato: invece di fare un video ex-novo vi spiego i seguenti due video, anche se sono abbastanza comprensibili.</p>
<p><object width="500" height="450">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qz9lba0LJFU&#038;hl=en&#038;fs=1"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qz9lba0LJFU&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="500" height="450"></embed></object></p>
<p><strong>Commento.</strong> Supponiamo di voler moltiplicare 87 e 98 tra loro. Si riscrivano in colonna ed alla loro destra si riporti il loro complemento a 100, ovvero 13 e 2.<br />
A questo punto, sottraendo i numeri delle diagonali ottenete in entrambi i casi 85; poi moltiplicando 13 e 2 ottenete 26. Il risultato è <strong>8500+26 = 8526</strong>.</p>
<p><object width="500" height="450">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qbzHCYsimdA&#038;hl=en&#038;fs=1"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qbzHCYsimdA&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="500" height="450"></embed></object></p>
<p><strong>Commento. </strong>Penso sia chiarissimo. Ricordate che le somme vanno sempre fatte tra elementi corrispondenti in verticale, e qualora vi siano riporti, essi vanno aggiunti al numero immediatamente a sinistra, così come avviene nella somma.</p>
<p>Un video che invece non ho trovato riguarda la moltiplicazione con le dita delle mani. Provo a spiegarvelo con due esempi.<br />
<strong>Primo esempio.</strong> Supponiamo di voler eseguire il prodotto tra 8 e 9. Si conti fino a 8 con la mano sinistra (restano 3 dita aperte e 2 chiuse) e si conti fino a 9 con la mano destra (restano 4 dita aperte ed 1 chiuso).<br />
Il risultato è la somma delle dita aperte (3+4=<strong>7</strong>) e il prodotto delle dita chiuse (2*1=<strong>2</strong>) ovvero <strong>72</strong>.<br />
<strong>Secondo esempio.</strong> Supponiamo di voler eseguire il prodotto tra 7 e 7. Si conti fino a sette con la mano sinistra (restano 2 dita aperte e 3 chiuse) e si conti fino a sette con la mano destra (restano 2 dita aperte e 3 chiuse).<br />
Il risultato è la somma delle dita aperte (2+2=<strong>4</strong>) e il prodoto delle dita chiuse (3*3=<strong>9</strong>), ovvero <strong>49</strong>.<br />
Interessante non c&#8217;è che dire&#8230;</p>
<p><strong>P.S</strong>. Le tecniche di moltiplicazione tra numeri interi sono innumerevoli e su Youtube ne troverete tantissime altre. Ho riportato solo queste due perchè le ritengo le più istruttive. Per vedere un&#8217;altra interessante procedura di calcolo, ma che comunque è una versione tabulare di quella grafica sopra commentata, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MVCrM-5Ki8E&#038;NR=1">clicca qui</a>.
</p>
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		</item>
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		<title>I lipogrammi</title>
		<link>http://www.michelangelolongo.net/i-lipogrammi/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 05:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikecodadilupo</dc:creator>
		
		<category>Curiosità</category>

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		<description><![CDATA[Un lipogramma è una parola, una frase, un&#8217;opera intera in cui l&#8217;autore si propone di non utilizzare una ben determinata lettera.
Vi sono poi anche i lipogrammi estesi, nei quali l&#8217;autore si propone di non usare un determinato set di lettere.
Molti scrittori si sono cimentati in questo cuorioso gioco: lo scrittore Georges Perec è riuscito addirittura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>lipogramma</strong> è una parola, una frase, un&#8217;opera intera in cui l&#8217;autore si propone di non utilizzare una ben determinata lettera.<br />
Vi sono poi anche i <strong>lipogrammi estesi</strong>, nei quali l&#8217;autore si propone di non usare un determinato set di lettere.<br />
Molti scrittori si sono cimentati in questo cuorioso gioco: lo scrittore <strong>Georges Perec</strong> è riuscito addirittura a scrivere un intero romanzo, <strong>La Disparition</strong>, senza mai usare la lettera &#8220;<strong>e</strong>&#8220;. </p>
<p>Anche a me è capitato, non tanto per voglia quanto per necessità, di dover comunicare con dei lipogrammi estesi: eravamo agli inizi di questo millennio ed, essendomi caduto il cellulare a terra, non mi era più psossibile utilizzare le lettere <strong>T</strong>,<strong>U</strong>,<strong>V </strong>corrispondenti al tasto numero <strong>8</strong>.<br />
Anche tra i miei conoscenti molti si sono ritrovati a doversi arrangiare in questo modo.</p>
<p>Il gioco non è affatto cattivo e tutt&#8217;oggi, nonostante i tasti del mio cellulare siano in perfette condizioni, quando mi capita di dover mandare un sms mi autocensuro un determinato tasto e mi arrangio di conseguenza&#8230; </p>
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		<title>La scelta cruciale&#8230;! Consigli ad un amico</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 11:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikecodadilupo</dc:creator>
		
		<category>Su me...</category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;era una volta un re ed una principessa sua figlia. Le disse il re: &#8220;Figliola, domani ti verranno presentati in successione tre cavalieri e tu dovrai sceglierne uno in sposo. Purtroppo però ti verranno presentati ad uno ad uno e secondo il seguente criterio: se, visto il primo, esso ti piacerà lo prenderai ma magari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era una volta un re ed una principessa sua figlia. Le disse il re: &#8220;<em>Figliola, domani ti verranno presentati in successione tre cavalieri e tu dovrai sceglierne uno in sposo. Purtroppo però ti verranno presentati ad uno ad uno e secondo il seguente criterio: se, visto il primo, esso ti piacerà lo prenderai ma magari ti pentirai subito dopo in quanto il secondo o il terzo erano migliori; se invece ne scarterai uno per vedere il successivo, quel cavaliere scartato sarà andato per sempre perduto</em>&#8220;.</p>
<p>La principessa, essendo parecchio filosofa, mise a confronto due proverbi:<br />
- <strong>chi si accontenta gode</strong>: seguendo questo, avrebbe scelto il primo cavaliere;<br />
- <strong>chi non risica non rosica</strong>: seguendo questo, avrebbe scelto il terzo cavaliere.</p>
<p>Si rese conto poi, dopo una notte di ragionamenti, che la scelta ponderata era la seguente via di mezzo (e l&#8217;informatica, parecchi millenni dopo le avrebbe dato assolutamente ragione): &#8220;<strong>Scartare il primo e scegliere: il secondo se è migliore del primo; oppure il terzo se il secondo è peggiore del primo</strong>&#8220;.<br />
<em><strong>N. B.</strong> Come gli informatici ben sanno questo è un noto algoritmo di scelta tra tre opzioni mutuamente esclusive cronologicamente. Ovviamente, qualora le opzioni fossero quattro il ragionamento si complicherebbe a dismisura, per non parlare dei casi in cui le possibili scelte sono via via maggiori.</em></p>
<p><strong>MORALE DELLA FAVOLA:</strong> Se ognuno di noi fosse sicuro di incontrare nella sua vita solo tre donne &#8220;<em>a propria immagine e somiglianza&#8221;</em> potrebbe:<br />
<strong>1.</strong> o unirsi subito in matrimonio con la prima dicendo quindi addio alle altre due opzioni (magari migliori), secondo il detto &#8220;chi si accontenta gode&#8221;;<br />
<strong>2. </strong>o conoscerle tutte e tre ma doversi poi unire indissolubilmente alla terza, secondo il detto &#8220;chi non risica non rosica&#8221;;<br />
<strong>3. </strong>oppure effettuare la scelta migliore dal punto di vista probabilistico: rifiutare la prima e scegliere la seconda se migliore della prima, oppure puntare tutto sulla terza se la seconda è peggiore della prima.</p>
<p>Ovviamente nessuno potrà mai dire che incontrerà nella sua vita solo tre donne e quindi, poichè il suddetto algoritmo fa a farsi friggere, non mi resta che consigliare al mio amico di affidarsi ad uno dei due proverbi sopra citati a seconda della sua indole spirituale, o meglio ancora, dovendo essere assolutamente franco non potrei che dire: &#8220;<em><strong>Caro A.S., fai come vuoi, prendila se vuoi prenderla, non prenderla se speri in qualcosa di meglio. Sappi solo che qualunque sarà la tua scelta, prima o poi te ne pentirai</strong></em>&#8220;.
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>I cartelloni estivi</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 06:47:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikecodadilupo</dc:creator>
		
		<category>Belpasso</category>

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		<description><![CDATA[
Ieri ho chiaramente espresso, ad un mio interlocutore che mi sbandierava il cartellone della Belpasso Estate 2008, tutte le perplessità che nutrivo nel leggerlo e un giudizio molto ma molto negativo.
Subito dopo, dovendo in qualche modo giustificare la mia presa di posizione, ho provato a spiegare come il mio modo di concepire un simile cartellone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.michelangelolongo.net/foto_articoli/estate_belpassese.jpg" alt="" width="500"/></p>
<p>Ieri ho chiaramente espresso, ad un mio interlocutore che mi sbandierava il cartellone della <strong>Belpasso Estate 2008</strong>, tutte le perplessità che nutrivo nel leggerlo e un giudizio molto ma molto negativo.<br />
Subito dopo, dovendo in qualche modo giustificare la mia presa di posizione, ho provato a spiegare come il mio modo di concepire un simile cartellone sarebbe assolutamente diverso.</p>
<p>Se dovessi infatti cimentarmi nell&#8217;ideazione di un cartellone estivo per la mia città io procederei nella seguente maniera.<br />
Dapprima individuerei dei &#8220;<strong>gruppi</strong>&#8221; che, nel caso di Belpasso potrebbero essere:<br />
<strong>1. bambini</strong>;<br />
<strong>2. sportivi</strong>;<br />
<strong>3. amanti del cinema, della musica e del teatro</strong>;<br />
<strong>4. amanti di conferenze varie </strong>(matematica, letteratura, religione);<br />
<strong>5. anziani</strong>;<br />
<strong>6. turisti</strong>.</p>
<p>A questo punto preparerei <strong>6 diversi calendari</strong>, rilegati ovviamente insieme, ciascuno con gli eventi relativi ad ogni gruppo. A collante di tutto ciò aggingerei poi delle manifestazioni di portata più generale. Nel caso di Belpasso queste potrebbero essere il <strong>Motoraduno</strong> e le <strong>feste religiose</strong> estive. Finita questa classificazione mi guarderei intorno: <strong>bisogna ottenere il massimo spendendo il minimo.</strong><br />
Un primo esempio di abbozzo di programma potrebbe allora essere il seguente. Si noti che per alcune attività potrebbe essere necessaria una lista di iscritti, una prenotazione e magari un prezzo, sicuramente accessibile, di iscrizione.</p>
<p><strong>Gruppo dei bambini. </strong>C&#8217;è ben poco da pensare: le strutture ci sono, le associazioni sportive pure e gli animatori belpassesi si trovano. Dal 1 Luglio a 31 Agosto potrebbero fare tennis, calcetto, piscina, pattinaggio, corsa, atletica e chi più ne ha più ne metta&#8230;.<br />
<em><strong>Costo:</strong></em> praticamente nullo!</p>
<p><strong>Gruppo degli sportivi. </strong>C&#8217;è poi, in età tra i 15 e i 50 anni, una categoria di persone che passerebbe l&#8217;estate a fare centinaia di chilometri in bici, a fare corse campestri, a cimentarsi in attività diverse come ad esempio il surf, ecc&#8230;<br />
<em><strong>Costo: </strong></em>per le corse su strada serve la presenza di un mezzo di pronto intervento (l&#8217;ambulanza per intenderci) e di &#8220;addetti al percorso&#8221;; per le attività marine serve una convenzione bimestrale con una qualsiasi associazione surfistica che metta a disposizione le attrezzature e gli insegnanti.</p>
<p><strong>Gruppo degli amanti di musica, teatro e cinema.</strong> Beh..qui ci si può sbizzarrire&#8230;difficilmente, se chi compila il cartellone appartiene alla categoria, resterebbero giorni vuoti&#8230;<br />
<em><strong>Costo:</strong></em> disponendo Belpasso di un teatro dalla capienza di circa 400 posti, di un&#8217;arena all&#8217;aperto, di svariate associazioni teatrali e musicali locali, il prezzo si mantiene accessibilissimo.</p>
<p><strong>Gruppo degli amanti delle conferenze.</strong> Ci sono poi, e il mondo è bello perchè è vario, anche i &#8220;pazzi&#8221; che amano passare le calde serate estive a seguire dibattiti, conferenze, mostre&#8230;! Preparare 10 incontri settimanali (giugno-settembre) con qualche docente universitario o qualche artista è abbastanza semplice. Inoltre Belpasso è zeppa di saloni che possano ospitare questa tipologia di incontri.<br />
<em><strong>Costo: </strong></em>un &#8220;rimborso dovuto&#8221; ai relatori ed agli artisti. </p>
<p><strong>Gruppo degli anziani. </strong>Ci sono poi le persone, e per anziane intendo dai 50 in su, che la sera vogliono ballare il liscio o comunque vivere intensamente la vita di coppia.<br />
<em><strong>Costo: </strong></em>le piazze ci sono e molti gruppi musicali di liscio sono a buon prezzo.</p>
<p><em><strong>Gruppo dei turisti.</strong></em> Infine c&#8217;è il gruppo degli ospiti, di coloro i quali vengono magari per la prima volta a Belpasso. Come potrei, da disegnatore del cartellone estivo, non prevedere un paio di escursioni nei punti più belli e suggestivi del nostro territorio (comuale e non)??<br />
<em><strong>Costo:</strong></em> a seconda della &#8220;spedizione&#8221; bisogna avere delle guide istruite e plurilingue (Belpasso ha molti ragazzi che potrebbero cavarsela benissimo in tale ruolo) e, a seconda dei casi, i mezzi di trasporto necessari. Il costo quindi non è preventivabile con esattezza, ma non dovrebbe essere eccessivo..</p>
<p>Questa è stata solo un&#8217;idea buttata su due piedi&#8230;con l&#8217;aiuto di una buona squadra di persone si potrebbe creare un cartellone ancora più interessante&#8230;Non capisco come si possa continuare a creare cartelloni estivi così poco attrattivi&#8230;e magari molto costosi&#8230;</p>
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		<title>Il mio affezionato icosaedro troncato</title>
		<link>http://www.michelangelolongo.net/il-mio-affezionato-icosaedro-troncato/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 15:09:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikecodadilupo</dc:creator>
		
		<category>Curiosità</category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;La sfera, prima di entrare in porta ha colpito il guanto del portiere&#8221; oppure &#8220;Non era fuorigioco in quanto la sfera è stata rilanciata da un fallo laterale&#8220;.
Ma siamo proprio sicuri che il classico pallone da calcio sia una sfera?
Non vi nascondo che, fin dai tempi di Holly e Benji, sono stato fermamente convinto (ovviamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.michelangelolongo.net/foto_articoli/pallone.jpg" alt="" width="500"/></p>
<p>&#8220;<em>La sfera, prima di entrare in porta ha colpito il guanto del portiere</em>&#8221; oppure &#8220;<em>Non era fuorigioco in quanto la sfera è stata rilanciata da un fallo laterale</em>&#8220;.</p>
<p>Ma siamo proprio sicuri che il classico pallone da calcio sia una sfera?</p>
<p>Non vi nascondo che, fin dai tempi di <strong>Holly e Benji</strong>, sono stato fermamente convinto (ovviamente forviato dalle frasi dei cronisti sportivi) che il solido geometrico che rappresentava il pallone era una sfera.</p>
<p>Solo ieri, ahimè, alla veneranda età di 27 e rotti anni ho letto un articolo di <strong>Piergiorgio Odifreddi </strong>in cui si chiarisce una volta per tutte la natura geometrica del pallone: &#8220;<em><strong>il pallone è un icosaedro troncato, costituito da 12 pentagoni neri e da 20 esagoni bianchi, per un totale di 60 spigoli</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Svelato questo mistero mi rivolgo a voi, cari lettori amanti del calcio, per averne chiarito un altro, parecchio più profondo: <strong>la natura del fuorigioco</strong>.<br />
Qualcuno di voi sa spiegarmi come funziona esattamente il fuorigioco? Ad esempio: perchè dalla rimessa dal fondo o dalla rimessa laterale non vale il fuorigioco? Ma soprattutto questa eccezione da quale argomentazione sportiva o tecnica scaturisce?<br />
Su alcune regole del fuorigioco non riesco a capirne assolutamente il motivo e la filosofia&#8230;
</p>
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		<title>Chi fa da sè fa per tre&#8230;</title>
		<link>http://www.michelangelolongo.net/chi-fa-da-se-fa-per-tre/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 08:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikecodadilupo</dc:creator>
		
		<category>Belpasso</category>

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		<description><![CDATA[
Giovedì 17 Luglio, intorno alle 11:30, mi recai nella agenzia &#8220;Sichelia Viaggi&#8221; di Belpasso per l&#8217;acquisto di un biglietto ferroviario.
Non ero solo in quanto un amico condivideva con me parte del viaggio: lui andava a Bologna per poi godersi la Toscana; io andavo a Bologna per poi deviare a Venezia e quindi a Belgrado.
Ciò di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.michelangelolongo.net/foto_articoli/freccia_sud.jpg" alt="" width="500"/></p>
<p>Giovedì 17 Luglio, intorno alle 11:30, mi recai nella agenzia &#8220;<strong>Sichelia Viaggi</strong>&#8221; di <strong>Belpasso</strong> per l&#8217;acquisto di un biglietto ferroviario.<br />
Non ero solo in quanto un amico condivideva con me parte del viaggio: lui andava a <strong>Bologna </strong>per poi godersi la <strong>Toscana</strong>; io andavo a <strong>Bologna </strong>per poi deviare a <strong>Venezia</strong> e quindi a <strong>Belgrado</strong>.<br />
Ciò di cui avevavo di bisogno erano quindi due biglietti del treno <strong>Espresso 834 Freccia del Sud </strong>con partenza da <strong>Catania</strong> ed arrivo e <strong>Bologna</strong>.</p>
<p>Come qualsiasi viaggiatore ben sa, i treni Espressi non richiedono la prenotazione obbigatoria, ovvero hanno validità di 2 mesi e si può partire in qualsiasi momento lo si desideri, fermo restando il fatto che se il treno è pieno si resta in piedi.</p>
<p>Quella mattina, così come sempre, chiesi:&#8221;<em>Per favore, due biglietti dell&#8217;Espresso 834 Freccia del Sud da Catania a Bologna</em>&#8220;. Con mio grande stupore l&#8217;interlocutrice disse:&#8221;<em>Per oggi?</em>&#8220;, ed io: &#8220;<em>Guardi che non voglio la prenotazione sul treno di oggi. Ciò che voglio sono solo due biglietti: lei sa bene che possiamo usarli entro 2 mesi da oggi</em>&#8220;.</p>
<p>Ella mi disse che quanto chiedevo non era fattibile al che io replicai che anche a Maggio, quando avevo fatto la medesima richiesta, una sua collega dapprima aveva risposto che non era possibile ma subito dopo si era corretta a seguito di un semplicissimo controllo nel computer.</p>
<p>Non sapendo cosa rispondere chiamò la &#8220;superiore&#8221; dell&#8217;agenzia, quella che avrebbe dovuto saperne di più, ma, ahimè, così non fu. Questa infatti, sicurissima del fatto suo ed ignorando le mie richieste quantomeno di un controllo sul sito delle ferrovie, sentenziò pressappoco così:&#8221;<em>A Maggio era un canto&#8230;Adesso tutto è cambiato&#8230;La prenotazione è obbligatoria per tutti i treni, anche per il tuo Espresso</em>&#8220;. E, detto ciò, tornò a dedicarsi ad altri clienti.</p>
<p>Io non sapevo cosa rispondere. La tipa era talmente sicura che io non obiettai più nulla fino al momento della consegna del biglietto. </p>
<p>Apriamo una parentesi. Quando si richiede la prenotazione di un posto a sedere, accade che oltre al biglietto sopra menzionato te ne danno un altro in cui è specificata la data, l&#8217;ora, la carrozza e il posto a sedere. Chiusa parentesi.</p>
<p>Non appena ricevetti i due biglietti dissi allora:&#8221;<em>Quindi solo questo </em>(mi riferivo al biglietto effettivo) <em>non posso prenderlo&#8230;Ciò mi sembra assurdo, dal momento che peraltro me lo consegnate separatamente dal biglietto di prenotazione e visto che riporta ancora la validità di due mesi da oggi 17 Luglio al 16 Settembre&#8230;</em>&#8220;. </p>
<p>Tuttavia, poichè non ero da solo a dover viaggiare e non volendo nuocere al mio amico, non insistetti più e pagai all&#8217;agenzia un servizio, <strong>a loro dire obbligatorio</strong>, e dal costo di 3*2=<strong>6 euro</strong>.</p>
<p>Quando la sera partimmo raccontai sul treno le vicissitudini della mattinata al controllore ed egli, sorridendomi a 32 denti, disse: &#8220;<em>Sul regolamento interno di FS non è cambiato nulla&#8230;Se avevi chiesto un biglietto dovevano darti solo questo con scadenza di due mesi </em>(ed indicò il biglietto analogo a quello nella foto)&#8230;<em>Ma ti hanno costretto a prendere anche la prenotazione e questo solo perchè è dalla prenotazione che le agenzie ci guadagno</em>&#8220;.</p>
<p><strong><strong>Morale del post.</strong> </strong>Mi ritengo, senza mezzi termini, vittima di un deplorevole abuso da parte della sopracitata agenzia di viaggi. Avrei perdonato l&#8217;errore, ma non perdono l&#8217;arroganza con la quale la tipa si proclamava la ragione, essendo peraltro in evidentissimo torto.<br />
Se proprio questa signora aveva bisogno di una manciata di euro per la sua agenzia glieli avrei pur regalati, ma ella nè il chiese&#8230;</p>
<p><em>P.S.</em> L&#8217;immagine sopra riportata rappresenta un biglietto acquistato a <strong>Udine</strong> qualche giorno fa, ed utilizzato da me ieri&#8230;Si noti come io avrei potuto usare quel biglietto entro un lasso di 2 mesi dal momento dell&#8217;acquisto: oggi, domani, a Settembre&#8230;<br />
<strong>Alla faccia dell&#8217;obbligo di prenotazione!!!</strong>
</p>
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		<title>Non c&#8217;è due senza tre&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 15:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikecodadilupo</dc:creator>
		
		<category>Su me...</category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.michelangelolongo.net/non-ce-due-senza-tre/</guid>
		<description><![CDATA[Sono appena rientrato a Udine dalla mia terza gita in Serbia. Questa volta ho optato per un vagone cuccetta da Venezia Mestre a Belgrado e per il bus da Belgrado a Sombor (via Novi Sad). [I treni sono molto economici ma lenti: Belgrado - Sombor costa in treno circa 7 euro in tutto ma ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono appena rientrato a <strong>Udine </strong>dalla mia terza gita in <strong>Serbia</strong>. Questa volta ho optato per un vagone cuccetta da <strong>Venezia Mestre</strong> a <strong>Belgrado</strong> e per il bus da <strong>Belgrado</strong> a <strong>Sombor</strong> (via <strong>Novi Sad</strong>). [I treni sono molto economici ma lenti: Belgrado - Sombor costa in treno circa 7 euro in tutto ma ci vogliono circa 5 ore di viaggio ed un cambio a Novi Sad. I pulmann costano un pò di piu, sui 15 euro, ma sono diretti ed impiegano circa 3 ore e mezzo per collegare Belgrado - Sombor]</p>
<p>A differenza delle precedenti volte, il bel tempo mi ha permesso di poter vedere gran parte dei paesi della <strong>Voivodina </strong>(la regione settemtrionale della <strong>Serbia</strong>).</p>
<p>Inoltre, sempre a differenza delle altre due gite (entrambe in periodo invernale), stavolta sono partito solo con uno zaino scolastico&#8230;ma sono tornato con 3 valigioni pieni di tante cosette.</p>
<p>Ringrazio ancora e nuovamente la mia cara amica <strong>T.T.</strong> sempre così gentile ed ospitale e le ricordo che a Settembre la aspetto in Sicilia per poter finalmente ricambiare l&#8217;ospitalità&#8230;. </p>
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		<title>Fu così che nacque la teoria della relatività</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 11:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikecodadilupo</dc:creator>
		
		<category>Scienze e Tecnica</category>

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		<description><![CDATA[La storia degli uomini è davvero molto strana. A volte passano millenni senza che accada nulla; altre volte, in meno di un secolo si assiste a spettacolari ed inimmaginabili progressi.
E proprio gli albori dello scorso secolo (1905-1906) hanno rappresentato un punto di svolta cruciale per le nostre abitudini, i nostri usi ed i nostri consumi.
Volendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La storia degli uomini è davvero molto strana. A volte passano millenni senza che accada nulla; altre volte, in meno di un secolo si assiste a spettacolari ed inimmaginabili progressi.<br />
E proprio gli albori dello scorso secolo (1905-1906) hanno rappresentato un punto di svolta cruciale per le nostre abitudini, i nostri usi ed i nostri consumi.<br />
Volendo ripercorrere a grandi linee le tappe che portarono <strong>Einstein</strong> alla scoperta della relatività dobbiamo partire da qualche secolo prima.<br />
Il genio di <strong>Maxwell</strong>, dopo aver formulato le quattro equazioni fondamentali dell&#8217;elettromagnetismo che tutt&#8217;oggi portano il suo nome, (e che sono la base di tutta la moderna tecnologia informatica, elettronica e telematica) si rese conto che da codeste equazioni veniva fuori, tra le altre cose, un fatto assolutamente strabiliante: <strong>l&#8217;energia elettromagnetica, pur non avendo massa, possedeva una quantità di moto, ovvero era capace di esercitare una pressione nei corpi dove incideva</strong>.<br />
Questo sorprendente risultato lasciò di stucco tutti gli scienziati dell&#8217;epoca anche perchè, è bene ricordarlo, non si conosceva ancora la struttura atomica della materia e quindi non era semplice come lo sarebbe oggi saper giustificare il fatto che la luce (o qualsiasi altra radiazione elettromagnetica) colpendo un oggetto esercita in esso una forza (ovvero lo spinge).<br />
Einstein si cimentò a spigare la provenienza di queste forze legate alla radiazione elettromagnetica (ed alla luce in particolare) e, senza volerlo si ritrovò ad avere ideato la &#8220;<strong>teoria della relatività</strong>&#8221; (che ben poco aveva a che fare comunque con le forze scoperte da Maxwell).<br />
Fu nel <strong>1906</strong> che Einstein pubblicò quindi il volume che avrebbe rappresentato lo spartiacque nella storia della moderna scienza, &#8220;<strong>Sull&#8217;elettrodinamica dei corpi in movimento</strong>&#8220;. Einstein, per giustificare i suoi sorprendenti risultati, postula essenzialmente i seguenti punti:<br />
1) la velocità della luce è sempre la stessa da dovunque la si misuri (se una macchina ha i fari accesi ed è ferma o corre a 100 km/h la velocità della luce dei fari è sempre la stessa).<br />
2) il tempo non è costante a seconda del sistema di riferimento in cui si misura (vedi l&#8217;esempio dei gemelli, uno che vaga nello spazio ad altissime velocità e torna giovane e l&#8217;altro che rimasto sulla terra è invece naturalmente invecchiato). [Su questo secondo punto è bene ricordare che, fin dal 1600 con <strong>Galileo</strong>, si era pensato erroneamente, e fidandosi troppo dell&#8217;intuito, che il tempo fosse ovunque costante e per questo motivo l&#8217;elettromagnetismo rimase paralizzato dal 1600 e da Coulomb fino ad Einstein, ovvero per più di 300 anni]<br />
3) tutte le leggi della fisica sono invarianti in forma rispetto alle trasformazioni di <strong>Lorentz</strong>. [A differenza delle trasformazioni di Galileo, in queste il tempo dipende dal sistema di riferimento in cui si effettua la misura]
</p>
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		<title>Diagrammi di radiazione con la TI89</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 07:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikecodadilupo</dc:creator>
		
		<category>Scienze e Tecnica</category>

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		<description><![CDATA[In riferimento a molteplici richieste di aiuto giuntemi nella sezione CONTATTAMI, invece di rispondere singolarmente ad ognuno di voi, penso sia meglio discuterne in un post&#8230;
Importantissimo: La calcolatrice, in modalità diagramma polare, riceve solo la variabile teta. Quando parlerò di phi, nella calcolatrice dovrete continuare a digitare teta, anche se la funzione che in realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>In riferimento a molteplici richieste di aiuto giuntemi nella sezione CONTATTAMI, invece di rispondere singolarmente ad ognuno di voi, penso sia meglio discuterne in un post&#8230;<br />
<strong>Importantissimo:</strong> La calcolatrice, in modalità diagramma polare, riceve solo la variabile teta. Quando parlerò di phi, nella calcolatrice dovrete continuare a digitare teta, anche se la funzione che in realtà graficate è relativa a phi.</em></p>
<p><strong>PASSI PER TRACCIARE IL DIAGRAMMA DI RADIAZIONE DI UN QUALSIASI SISTEMA RADIANTE CON LA TI89</strong></p>
<p><strong>1.</strong> Si accenda la calcolatrice e si vada su <strong>MODE</strong>. Le impostazioni da mettere sono:<br />
<em>GRAPH -> Polar<br />
Angle -> Degree</em></p>
<p><strong>2.</strong> Si prema il tasto modificatore a forma di rombo ed F2 e si settino i valori della variabile teta da 0 a 360, con STEP che tanto più piccolo si prende e tanto più il grafico è preciso ma la calcolatrice lenta a disegnarlo (personalmente come STEP uso valori da 5 a 10). Relativamente alla scala degli assi io uso porre i valori estremi di y pari alla metà di quelli relativi ad x, in quanto così il digramma non viene deformato.</p>
<p><strong>3.</strong> Si acceda all&#8217;area dove scrivere la funzione premendo il tasto modificatore a forma di rombo ed F1</p>
<p><strong>4.</strong> Si scriva qui la funzione (in funzione della variabile teta, che potrebbe essere sia riferita all&#8217;angolo teta che all&#8217;angolo phi) che si vuole graficare</p>
<p><strong>5.</strong> Si acceda all&#8217;area del grafico <strong>GRAPH </strong>premendo il tasto modificatore a forma di rombo ed F3</p>
<p><strong>6.</strong> Si acceda infine all&#8217;area <strong>TABLE </strong>premendo il tasto modificatore a forma di rombo ed F4 ed impostando 0 come valore di partenza e 5° (o 10°) come valore di <strong>STEP</strong>. A questo punto premendo il tasto modificatore a forma di rombo ed F5 si accede all&#8217;area <strong>TABLE</strong> dove ad ogni teta è associato il relativo valore. Questa tabella si rivela utilissima quando si vuole graficare il tutto con carta e penna.</p>
<p><strong>ATTENZIONE:</strong> Un diagramma di radiazione dovrebbe essere rappresentato in forma tridimensionale in quanto si sviluppa nello spazio e non in un piano: cioè, in altre parole, un diagramma di radiazione si prensenta sempre in funzione degli angoli teta e phi.<br />
Tuttavia, per ovvi motivi di praticità, si suole descrivere il comportamento di un qualunque sistema radiante in funzione di piani principali.<br />
Riferendoci quindi ad un sistema di coordinate sferiche si ha allora:<br />
- il piano x-y è individuato da <em>teta</em>=90° e <em>phi </em>variabile da 0° a 360°;<br />
- il piano y-z è individuato da <em>teta</em> variabile da 0° a 360° e da <em>phi</em>=90°;<br />
- il piano x-z è individuato da <em>teta</em> variablie da o a 360° e da <em>phi</em>=0°.</p>
<p><strong> ESEMPI</strong></p>
<p><img src="http://www.michelangelolongo.net/foto_articoli/phi.jpg" alt="" width="500"/></p>
<p>In questo caso siamo posti &#8220;nella punta dell&#8217;asse z&#8221;: ciò che vediamo è quindi la radiazione nel piano x-y, una sorta di &#8220;visione dall&#8217;alto&#8221;. phi=0° è l&#8217;asse x, phi=90° è l&#8217;asse y.</p>
<p><img src="http://www.michelangelolongo.net/foto_articoli/teta.jpg" alt="" width="500"/></p>
<p>In questo caso siamo posti &#8220;nella punta dell&#8217;asse x&#8221;: ciò che vediamo è quindi la radiazione nel piano y-z, una sorta di visione &#8220;frontale&#8221;. teta=0° è l&#8217;asse z.
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sulla manifestazione di IDV dell&#8217;8 Luglio a Roma</title>
		<link>http://www.michelangelolongo.net/sulla-manifestazione-di-idv-dell8-luglio-a-roma/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 18:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikecodadilupo</dc:creator>
		
		<category>Politica</category>

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Da Martedì a ieri sono stato in villeggiatura a Pachino a casa di un amico. E&#8217; stata una ghiottissima occasione per comprendere cosa sarebbe la mia visione delle notizie se seguissi solo i telegiornali.
Mi spiego meglio.
Ogni giorno ho ascoltato ben 8 telegiornali (tg2 delle 13:00, tg1 delle 13:30, tg3 delle 14:20, studio aperto delle 19:00, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="500" height="450">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AUqjcW_silI&#038;hl=en&#038;fs=1"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/AUqjcW_silI&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="500" height="450"></embed></object></p>
<p>Da Martedì a ieri sono stato in villeggiatura a <strong>Pachino</strong> a casa di un amico. E&#8217; stata una ghiottissima occasione per comprendere cosa sarebbe la mia visione delle notizie se seguissi solo i telegiornali.<br />
Mi spiego meglio.<br />
Ogni giorno ho ascoltato ben <strong>8 telegiornali </strong>(tg2 delle 13:00, tg1 delle 13:30, tg3 delle 14:20, studio aperto delle 19:00, tg4 delle 19:30, tg5 delle 20:00, tg2 delle 20:30, tg1 delle 23:30) ed ho avuto così la possibilità di immedesimarmi in una normalissima signora italiana di mezza età, moglie di un lavoratore, coi figli piccoli, e che quindi, oltre la TV non ha altri &#8220;<strong>mezzi di informazione</strong>&#8220;.<br />
La mia attenzione era tutta rivolta alla manifestazione dell&#8217;8 Luglio a <strong>piazza Navona</strong>. A dire di tutti i tg, questa era stata soltanto un&#8217;occasione per <strong>offendere il prossimo</strong>, e così piuttosto che spiegarmi la motivazione politica che spingeva <strong>Italia dei Valori </strong>a manifestare (io ovviamente la conoscevo perchè ogni giorno Di Pietro mi informa con delle mail, ma la sopracitata signora e famiglia non ne aveva sicuramente idea alcuna), non facevo altro che sentire Schifani, Fini, Cicchitto, Finocchiaro, e compagnia bella a difendere papa e presidente della repubblica da &#8220;<strong>indegni attacchi</strong>&#8220;.<br />
Quali fossero questi indegni attacchi però non era menzionato, cosicchè, a seconda dell&#8217;antipatia che ognuno di noi prova per IDV, ognuno poteva pensare le cose più scabrose&#8230;</p>
<p>Stamattina, e ringrazio ogni giorno il cielo dell&#8217;esistenza di <strong>youtube</strong>, mi sono passato il tempo ad ascoltare tutti gli interventi di piazza Navona: <strong>Di Pietro</strong>, <strong>Travaglio</strong>, <strong>Grillo</strong>, <strong>Guzzanti</strong>&#8230;</p>
<p>Beh, provo vergogna nell&#8217;ammetterlo, ma io non ho colto nulla di tutto ciò&#8230;</p>
<p>Se qualcuno di voi li ascolta e mi fa la cortesia di dirmi titolo del video e istante preciso in cui sarebbero queste &#8220;idegne offese&#8221; gliene sarei davvero grato&#8230;</p>
<p><strong>P.S.</strong> Colgo l&#8217;occasione per invitare <strong>Walter Veltroni</strong> ad abbandonare ed andarsene in Africa&#8230;penso abbia fatto già abbastanza danno&#8230;</p>
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